giovedì 28 luglio 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 4

CAPITOLO 4

Gregor da Ikea dormiva male. Si rigirava spesso nel letto. E non era soltanto per l'erba fumata insieme all'acido di dieci batterie scadute. Stava facendo un sogno. Si trovava in uno spazio bianco, quasi come se fosse il nulla. Davanti a lui si trovavano ben tre peni. Uno nero a sinistra, uno cinese nel mezzo e uno bianco a destra. Ad un tratto, il pene cinese parlò:
  • Gregor, non aver paura. Non sei ad un gaypride. Vedi i peni accanto a me? Simboleggiano una scelta che tu, presto dovrai fare. Hai molte abilità e capacità ma la tua mente è volubile. Sempre in bilico tra il bene e il male. Sceglierai il pene nero, lungo e violento e che è il male o quello bianco, delicato e con una lunghezza moderata da poter dare ugualmente piacere ad una donna?
  • Ma io...
  • Così ho parlato.
Gregor si risvegliò piuttosto confuso.

Danny Barba ascoltava nella sua testa la voce della sua barba senziente. Era dalla nascita di Gesù Cristo che non si radeva e la barba gli piaceva ma, infine, questa impicciante massa di peli aveva sviluppato una coscienza propria. Malvagia. Danny ne dipendeva totalmente.
  • Devi mettere le mani su Imu, caro Danny. L'incontro con il Gallo di Amianto ci ha fruttato informazioni preziose, anche se è ancora in vita.
Infatti, Barba era penetrato nel nascondiglio del Gallo, nei boschi vicino al Monte del Lupo, come Doppiomalto gli aveva ordinato. Lo aveva sentito dannarsi del furto di una preziosa gallina e lo aveva visto addormentarsi. Quando stava per ucciderlo nel sonno, un quaderno lo aveva attratto. Lo aveva aperto e, dopo aver scoperto che il Gallo vedeva i galli camminare senza testa, aveva trovato un'informazione. Molto preziosa.

  • Vuoi dire che Imu ha rifiutato le tue avances?
  • Si.
  • Ma questo è assurdo. Con il venditore di fumetti sei stata perfetta.
  • Quale?
  • Quello grasso, brutto e puzzolente.
  • Ah. Con lui non sono mai andata. Son andato con suo fratello, che è bellissimo.
Aaron non riusciva a capire. La sua bella compagna avrebbe dovuto sedurre il detective ma non ce l'aveva fatta. Che lei fosse esattamente come lui e rendesse anche lei onore al cognome del consorte?

Imu sentiva del trambusto ma non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Si rivolse a Sherazade, intenta a divorare un kebab.
  • Dimmi quello che sai. Sbrigati!
  • E va bene. Max Burger ha un erede al trono, generato da me. In pratica, è venuto qui e, dopo avermi cavalcata perbene, mi ha messa incinta.
  • Ma questo è assurdo!
  • Secondo te, perchè non lo ha mai fatto con la compagna? Perchè lei può avere solo femmine e non maschi.
  • Ma perchè?
  • E chiedilo all'autore di questo troiaio a puntate!
Imu continuava a non capire. Ad un tratto, la tenda si aprì ed entrò una ragazza, robusta e dall'aspetto rassicurante.
  • Sei tu il detective Smack?
  • Si, sono io.
  • Bene. Io sono Iron Chansey e sono qui per condurti dal mio signore, Monteione. Deve parlarti. Ma adesso non c'è tempo, devi scappare subito da qui. Fidati di me. Prendi l'uscita sul retro e aspettami li.
Detto questo, la ragazza uscì e, dall'altra parte del corridoio, c'era Danny Barba. I due sembravano conoscersi.
  • Finalmente ci rivediamo, Iron! Quanto tempo! Ma adesso lasciami passare, c'è una persona che mi aspetta.
  • Beh, sono arrivata prima io. E verrà con me.
  • Io so cose che tu non sai. Lascialo a me.
  • Mi dispiace ma proprio non posso.
Detto questo, dalla barba dell'uomo spuntarono due aghi a velocità impressionante. La ragazza li schivò entrambi. Uno si conficcò nel pene di un vecchio e ferì la ragazza che gli stava facendo un servizietto, l'altro entrò in un deretano. Iron, di fronte al coltellaccio del suo avversario, tirò fuori la sua scopa chiodata e iniziò un duello feroce tra loro. Mentre i fendenti volavano a destra e a manca, Danny inciampò su un dildo e cadde per terra. Chansey avrebbe potuto farlo fuori ma, in nome della loro antica amicizia, non lo fece. I due, infatti, un tempo erano amici. Prima che arrivasse quella dannata barba.

  • Radio Bestia è marcia dall'interno – disse la strega Nevermail seduta ad un tavolo. Insieme a lei si trovavano Johnny Powertv e Alba Newmorning, esattrice delle tasse e sua consorte, da poco tempo.
  • In poche parole – disse il giornalista – la triade dei potenti si è indebolita. Ovetto, Pollux e il Sirenetto non sanno più cosa fare e fidarsi di Doppiomalto non è stata una scelta saggia. Si vede lontano un miglio che vuole Radio Bestia tutta per sé... E il prossimo passo sarà il trono di Petrock!
  • Ma noi abbiamo la nostra carta di riserva – disse Alba.
  • E quale sarebbe? - chiese Nevermail.
  • La madre dei cani. Nata dalla tempesta intestinale e distruttrice di guinzagli, si era perduta. Ma adesso è tornata. Avrà bisogno del nostro sostegno.
  • Per il momento aiutiamola – proseguì Powertv – poi vedremo il da farsi. Di Ceska e Gheraldo si sa nulla?
  • Presto parleremo anche con loro – disse la strega – ma credo che ci appoggeranno. In caso contrario, sappiamo cosa fare.

Imu aspettava dove gli aveva detto Iron. E, dopo breve tempo, la ragazza arrivò.
  • Dobbiamo andare. La strada per la dimora del mio signore è molta.
  • Ma come andremo?
  • Con la mia Harley Davidson, ovviamente.
Detto questo, i due partirono. Mentre si allontanava dal Granaio della Topa, Imu si chiese se avrebbe rivisto Leona. Sperava proprio di si.

Mentre la prostituta Pan tornava al Granaio della Topa, incontrò Jahvè Sixnegroni sul suo cammino. Individuo stravagante ma con la passione per il Negroni e, sopratutto, costantemente ubriaco.
Tuttavia, sembrava sobrio.
  • Cara Oma Pan, buongiorno!
  • Se incontro te, non è di certo una buona giornata.
  • Ahh! Acida come sempre!
  • Solo con te! Che cosa vuoi?
  • Avresti una sigaretta?
  • No, io non fumo.
  • Qualche spicciolo?
  • Nemmeno.
  • Che noia! Comunque sarò generoso con te, quando avrò concepito il PN.
  • Ovvero?
  • Il Perfect Negroni! La bevanda della leggenda, che da il potere!
  • Quale potere?
  • Io non lo so.
  • Sei proprio un coglione, Javhè!
Detto questo, Sixnegroni si allontanò. Pan non fece caso a quello strano incontro e, in breve tempo, arrivò alla sua destinazione. Trovò Lasallungo che si guardava un film della Troma.
  • Ce ne hai messo di tempo! Qui è successo il finimondo!
Pan si fece spiegare tutto dalla sua amica Leona, mentre Sherazade era impegnata a divorare tre montoni arrosto.

  • Dark , ho una missione per te! - tuonò Aaron – Devi spiare la mia compagna. Mi nasconde qualcosa, forse ha un altro!
  • Capisco – scrisse Dark nella chat. In quel momento, ricevette un messaggio anche da Sienna.
  • Dark, devi spiare il mio compagno, forse ha un altra! - diceva il messaggio.
Alcuni potrebbero beneficiarne” pensò Dark Stalker.

A Tognano Fal, Doppiomalto aveva organizzato l'ennesima festa. Aveva invitato troppe persone, probabilmente anche persone che tramavano alle sue spalle. Ma era uguale. La birra era più importante.
Dopo aver stracciato i suoi amici al gioco finocchio “Acchiappa la mazza”, venne avvicinato dalla strega Nevermail. Faceva parte di Radio Bestia.
  • Salve, strega!
  • Salute a te, Doppiomalto! Ti propongo un gioco. Lo chiamo “il salto nel passato”.
  • In cosa consiste?
  • Se riesce, ti verrà mostrata una scena del passato di una persona a tua scelta.
Proviamo a vedere qualcosa di Burger”, pensò il birraio.
  • D'accordo, procedì.
Detto questo, la strega gli vomitò addosso tutto quello che aveva bevuto e mangiato nell'ultima settimana. Gustav pensò di morire dal fetore ma, improvvisamente, sentì qualcosa. La sua vista venne spostata su una scena strana, probabilmente un bordello. Vide Max Burger entrare e giacere con una prostituta. Successivamente, vide la baldracca partorire un maschio!
Un maschio, dannazione!
Infine, vide il bambino cresciuto. Gli altri bambini lo prendevano in giro per la sua presunta calvizie, perchè portava i sandali con i calzini per la sua unghia incarnita e perchè amava una ragazza brutta che non lo ricambiava. Quando vide in faccia il bambino, capì tutto.
Quel volto gli era stranamente familiare.
Lo aveva già visto, e più volte.
Esiste un erede vivente al trono... E io so chi è! Ma non posso lasciarlo in vita... I miei piani sono già pronti... E lui potrebbe rovinare tutto... Meglio sbarazzarsene subito... Magari non sa di esserlo ma non posso rischiare...”
Tuttavia, mentre pensava, vide che alla festa era presente anche Aaron. E la strega gli aveva appena vomitato addosso.
I due, sporchi di vomito, si guardarono con tono di sfida.
Entrambi sapevano. Entrambi erano pronti a fare la loro prossima mossa.
Perchè al Petrock Palace o ci si vomita addosso o si muore.

FINE CAPITOLO 4

giovedì 21 luglio 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 3

CAPITOLO 3

Dopo essersi accomodati in casa di Imu, L'uomo mascherato parlò.
  • Forze oscure tramano nell'ombra al Petrock Palace. Detective, stai il più lontano possibile da quel luogo.
  • Ma quel luogo è il cuore delle indagini!
  • Puoi scoprire la verità anche lontano da lì. Non mi conosci ma ti dico queste cose per salvarti la vita.
  • E' curioso che uno vestito da sigaretta voglia preservare la buona salute del prossimo. Comunque, non mi hai ancora rivelato nulla di importante.
A quel punto, The Smoker tirò fuori una gabbia coperta. La scoprì e ne tirò fuori una gallina. Ad un tratto, con la voce registrata di Giancarlo Magalli, l'animale parlò:
  • Salve detective!
  • Ti presento Spluga, caro Imu. E' una gallina speciale, che sa molte cose ed è in grado di parlare.
  • Ma perchè deve usare la voce di Magalli?
  • Il progetto degli Dei ci è spesso oscuro e nebbioso. Non so risponderti a questa domanda né so dirti i reali natali dell'oviparo.
  • Oviparo sarà tuo padre, Marlboro Man.
Ad un tratto, la gallina si bloccò e, come se fosse in trance, guardò dritto negli occhi Imu. Poi, esclamò:
  • Dirigiti al night club chiamato “Granaio della Topa”. Lì, sotto la gestione di un tale chiamato Donnie Lasallungo, esercitano la loro professione tre prostitute: Leona, Sherazade e Pan. Ognuna delle tre ha un segreto da rivelarti, caro Imu. E adesso ho parlato.
Detto questo, dal sedere della gallina sbucò un uovo d'oro.
  • Questo è di buon auspicio, detective. Dovremmo preoccuparci quando e se deporrà un uovo nero. Le parole precedenti, in quel caso, sarebbero di sventura. Adesso devo lasciarti, amico. Ci incontreremo di nuovo e molto presto.
  • Aspetta!
Troppo tardi. The Smoker era già sparito. Ma Imu aveva una pista da seguire adesso.

Al Monte degli Spertoli, il killer Danny Barba affilava le sue armi per rimettersi in gioco. Si sistemò aghi avvelenati nella barba, pronta a lanciarli contro il nemico (la sua barba era senziente), e, infine, si armò con un coltellaccio e una 44 magnum.
Doveva trovare chi aveva ucciso i suoi animali domestici. Voleva bene a tutti e tre ma la morte del suo amato coccodrillo, Dundee, lo aveva straziato. Questo perchè non aveva ancora scoperto il suo coccodrillo come faceva. In quel momento, suonò il telefono.
  • Danny, sono Doppiomalto. Ho una missione da affidarti.
  • Augurati di avere il nome che cerco, razza di birraio puzzolente.
  • Vai tranquillo. Ho bisogno che tu faccia un sopralluogo nei boschi del Monte del Lupo. Scopri che cosa trama il Gallo di Amianto e se è effettivamente tornato in quella zona. Fammi un rapporto dettagliato, al tuo ritorno.
  • Sarà fatto.

Nelle rispettive case dei tre pretendenti al trono, ognuno pensava alla prossima mossa. Due di loro avevano le idee chiare, il terzo un po' meno.

Smack preventivava di interrogare Sienna Certa e Chiara Beer e, successivamente, di dirigersi al Granaio della Topa, a bordo del suo deltaplano. Iniziò da Sienna Certa.
  • Signorina Certa, ha notato niente di strano il giorno dell'omicidio?
  • No. A dire la verità, però, ho notato qualcosa adesso.
  • Ovvero?
  • Che lei è straordinariamente affascinante, detective.
Mentre il detective rimaneva basito da tale affermazione, la ragazza aveva iniziato a togliersi la maglietta, rimanendo in reggiseno, e si era seduta in modo piuttosto provocante sulle gambe di Imu. Non si sentiva così accaldato da quando, sonnambulo, aveva abbracciato la sua stufa elettrica.
  • Signorina, ma cosa fa?
  • Se lei abbandona l'indagine, caro mio, sarò la sua schiava sessuale per almeno una settimana. Posizioni compromettenti, lunghe cavalcate e afrodisiaci bagni tra i miei caldi liquidi la rimetteranno al mondo.
  • L'idea mi tenta ma devo proprio declinare. Si rivesta, per carità. Cosa penserebbe il suo consorte Aaron?
  • E' stato lui a chiedermi di sedurla.
  • Ma perchè?
  • Perchè è un pezzo di merda, ovvio.
Alla fine, Imu se la scrollò di dosso e se ne andò. Avrebbe interrogato gli altri in un secondo momento. Il Granaio della Topa era più importante.

La rockstar Monteione, reduce dal suo nuovo tour “Voglio il Mondo a Mediaworld”, confabulava con la sua più fidata assistente, di fronte a due bottiglie di Gatorade. Si trattava di Iron Chansey, la sua infermiera di fiducia e campione mondiale di Karate Kid, Jujitsu, Lotta Libera, Lotta Greco Romana, Kung Fu Panda e Street Fighter. Le piaceva aiutare il prossimo ma un episodio in particolare le aveva fatto comprendere una cosa: occorreva la violenza, per risolvere certe questioni. Lo aveva capito quando, molto tempo prima, nei pressi del Petrock Palace, aveva visto un bambino schernito da tutti. Gli altri bambini lo prendevano in giro perchè era pelato, portava i sandali con i calzini a causa della sua unghia incarnita ed amava una ragazza brutta che non lo ricambiava. Decise di difenderlo con la forza e fu lì che capì tutto. Questo ricordo venne interrotto dalla voce di Monteione.
  • Chansey, ho bisogno di te. Ti pago bene e sono disposto a darti di più se accetterai questo incarico. Il trono di Petrock è vagante e un certo Smack sta indagando sulla cosa. Incontralo e portalo da me
  • Come farò a convincerlo?
  • Il nostro amico è un patito di cinema. Di quello scadente, però. Digli che una persona influente è disposta a donarle la versione estesa originale di un capolavoro.
  • Ovvero?
  • Batman V Superman Dawn of Justice”. Non saprà resistere.
  • Che culo!

Dopo aver disturbato un volo di linea ed aver quasi fatto un incidente con un altro deltaplanista, Imu arrivò al Granaio della Topa. Un luogo elegante che, tuttavia, era un vero e proprio covo di maiali traditori e sporcaccioni. All'ingresso, si trovava il proprietario Donnie Lasallungo e, sopra di lui, campeggiava la seguente scritta: “Vieni maialino, bel maialino!”. Aveva davvero la faccia di un maiale.
  • E' lei il signor Lasallungo?
  • Si.
  • Sono il detective Smack e necessito di interrogare tre delle sue sottoposte.
  • Cosa? Lei è un cane parlante!
  • Tenga i suoi drammi medicali per sé, maniaco sessuale. O prenderò provvedimenti.
A quelle parole, Donnie lo condusse dove voleva. Lo informò che Pan, una vera e propria fotografa di uccelli (volatili e non), era a fare un servizio a domicilio. Iniziò con Leona, molto carina e reduce da un servizietto in una copisteria. Tuttavia, sembrava che non amasse il suo lavoro.
  • Sarò breve, signorina Leona. Come ben saprà, il re Burger è morto e sto indagando sulla sua dipartita. So per certo che...
  • Si fermi, la prego – lo interruppe la ragazza – la ruota del girarrosto ha iniziato a girare e niente può fermarla. Le dirò quello che le serve sapere. Gustav Doppiomalto ha un figlio.
  • Che cosa?
  • Io sono la mamma. Molto tempo fa, lui venne qui e consumammo un rapporto sessuale. Tuttavia, mentre giocava a Clash Royale al cellulare, si dimenticò di venire fuori e mi ingravidò. Dopo aver partorito un maschio del peso di 10 chili, non ho più visto il bambino.
  • Perchè Doppiomalto l'ha lasciata in vita?
  • Perchè era talmente ubriaco da non ricordarsi nulla. Lui non sa di avere un figlio e non si ricorda di aver fatto la carriola con me.
  • Non si degradi in questo modo, signorina. Può ancora avere una vita felice, se lo desidera.
In quel momento Leona guardò diversamente il detective Smack. Si accorse di avere davanti una persona buona, per quanto ingenua fosse. E, mentre lui andava via, lo prese per mano, dicendogli:
  • Spero che si rifaccia vivo, Imu.
Il detective, un po' arrossito in viso, la guardò intensamente negli occhi. Come se stesse guardando un porno di bondage asiatico. E disse:
  • Credo proprio di si.
Detto questo, andò da Sherazade. La sgualdrina, dal fisico snello e tonico e dal viso piuttosto grazioso e simpatico, inquadrò Imu con fare di scherno. Il tutto mentre mangiava senza ritegno un maialino di latte intero.
  • Signorina, si cibi quando avrà finito, per favore.
  • Stai scherzando spero. Ho dovuto soddisfare un pallavolista di Spicchiolandia e ho consumato con un ballerino mentre faceva tessuto. Sono sfinita. Comunque, cosa vuoi sapere?
  • Qualcosa di rilevante sui tre pretendenti al trono di Petrock.
  • Sienna Certa intende sedurla.
  • Lo ha già fatto ma senza successo.
  • Ma sei proprio finocchio, allora!
  • Bada a come parli, cara la mia squinzia! Se non avessi avuto una missione da compiere, forse, l'avrei anche presa.
  • Ci sono sempre io, comunque. Pagando – detto questo, la ragazza avvicinò la sua faccia a quella del detective. Per poco non si baciarono.
  • Insomma adesso basta!
  • E va bene. C'è una cosa che posso dirle.
In quel momento, si sentì uno sparo nell'ingresso e molta confusione. Donnie Lasallungo parlava spaventato con un uomo dalla folta barba, armato di pistola e coltellaccio.
  • Signor Barba, la prego. Io non so nulla.
  • Lasallungo, invece! Dov'è la signorina Leona?
  • Sta parlando con un detective.
  • Bene. E' tutto ciò che mi occorre sapere.


FINE CAPITOLO 3

giovedì 14 luglio 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 2

CAPITOLO 2

In una calda ed afosa mattinata di Luglio, il detective privato Imu Smack sedeva stravaccato sulla sua sedia, di fronte alla sua scrivania. Da quando la sua compagna lo aveva lasciato, Spicchiolandia non era più la ridente cittadina di prima.
Gaspara.
Così si chiamava. Dopo averla portata in una piadineria, intendeva chiederle di sposarlo. La conosceva abbastanza da poterlo fare.
Due minuti. La conosceva da ben 120 secondi. Era più che sufficiente.
Lei le aveva risposto così:
  • Io amo Tanto, purtroppo non posso.
Quella risposta enigmatica, presto, venne chiarita.
Tanto era il nome del suo cane. Era stato fregato da un dannato quadrupede demoniaco e peloso. In ogni caso, le cose dovevano andare avanti. In quel momento, suonò il telefono.
  • Si, pronto?
  • Salve, parlo con il detective Smack?
  • Si, sono io. Mi dica pure.
  • Il mio nome è Gregor da Ikea. La contatto per la risoluzione di un omicidio. Il signor Burger è deceduto in circostanze misteriose.
  • King?
  • Ma no! Max Burger, il fu presidente del Petrock Palace.
Dannazione”, pensò Imu, “Il Petrock Palace! La fonte primaria del potere! Mmm, forse posso risollevare la mia carriera”.
  • Capisco. Verrò domani stesso a fare un sopralluogo e voglio sul posto tutti coloro che c'erano quando Burger è morto.
  • Perfetto! Il suo compenso?
  • Io campo d'aria, non si preoccupi!

Nella Rocca di Tognano Fal, Doppiomalto stava discutendo con Jon Powertv, un influente giornalista della zona. Ed estremamente potente.
  • Domani verrà a farci visita un certo detective Smack – disse Doppiomalto – sai dirmi nulla a riguardo? Come già accordato, avrai la tua fetta di torta quando avrò il trono.
  • Smack è un incognita. Prima era in polizia ma, dopo un certo episodio, è stato cacciato e si è riciclato come detective privato.
  • Che cosa è successo?
  • Pare che abbia sorpreso un pedofilo mentre abusava di un bambino.
  • Mi sembra un'azione lodevole.
  • Peccato che abbia arrestato il bambino per esserci cascato. A suo parere, era così evidente che quello fosse un pedofilo. E il bambino, che aveva meno di cinque anni, avrebbe dovuto capirlo.
  • Ah, un idiota che non mi serve.
  • Non ci giurerei. Ha sprazzi di brillantezza unici, anche se a volte è stato invitato come ospite speciale alla Sagra del Coglione.
Doppiomalto, a quel punto, trasse un respiro profondo ed esclamò:
  • La morte di Max è stata un imprevisto. Non ho idea di chi sia stato ma devo scoprirlo. E mi servirò di Imu per trovare questa persona che, probabilmente, è legata a qualcuno interessato al trono di Petrock.
  • Mi sembra una buona idea – concluse Jon. E, sotto i baffi, nascondeva un divertito sorriso.

Di fronte allo splendore del Petrock Palace, Imu rimase allibito. E lo stesso stato d'animo lo pervase quando vide il trono, composto da bottiglie di birra della marca più pregiata. I tappi di queste erano stati disposti al centro, a formare un vero e proprio posto a sedere. Era il trono del potere.
Nella stanza erano presenti tutti. Dopo averli osservati, Imu parlo:
  • Dalla scientifica mi segnalano che era presente dell'arsenico nella birra bevuta dal signor Burger. L'assassino doveva conoscerlo piuttosto bene, doveva essere molto vicino a lui e ne conosceva perfettamente le abitudini. Tuttavia, può anche darsi che il lestofante non frequenti assiduamente questo luogo.
Non male” pensò Gregor.
  • In definitiva... scusate ma ho un attacco di diarrea. Fatemi espletare questo bisogno e poi finiremo il nostro discorso.
Dopo essersi lasciato una scia di fetore non indifferente, Imu entrò nel bagno. Dopo pochi minuti, uno spavento gli fece velocizzare l'evacuazione. Infatti, dalla finestrella del bagno, era spuntato un volto mascherato.
Per la precisione, una maschera con la forma di un gigantesco filtro di sigaretta gli copriva il viso. Dopo averlo osservato per pochi secondi, il volto era sparito. Imu pensò che non fosse casuale e, dopo aver finito, tornò nella sala del trono.
  • E' molto semplice. Da domani, inizierò gli interrogatori. Qualunque informazione mi sarà utile. Intanto partirò da voi, poi interrogherò anche tutti gli altri di cui mi fornirete i nomi. Ci vediamo domani.
Doppiomalto e Aaron riflettevano. Sulle loro prossime mosse. Gregor, invece, pensava ancora alla sua talpa Gora.

Di fronte ad una webcam, Aaron si apprestava a parlare col suo fido alleato. Dark Stalker, lo stalker oscuro. Si diceva che vivesse in una casa dove le persiane ascoltano e che passasse gran parte del tempo ad osservare le strade dalla finestra. In attesa delle prossime passerine da stalkerizzare.
  • Dark Stalker, che cosa hai scoperto?
  • Ho delle notizie da darti, caro il mio pezzo di merda.
  • Modera i termini. Chi ti ha riferito queste cose?
E qui Dark sfoderava il suo cavallo di battaglia. Una risposta che avrebbe messo in paranoia persino la più sofisticata intelligenza artificiale.
  • Alcuni.
  • Dannazione, non perdi proprio il vizio eh. Comunque, parla.
  • Pare che uno strano tizio sia arrivato in circolazione. Si veste da sigaretta ed ha il volto coperto da un gigantesco filtro. Si fa chiamare The Smoker.
  • Piuttosto originale, direi. E quindi?
  • Alcuni mi hanno riferito che sembra essere in possesso di molte informazioni riguardanti molte persone. Te compreso.
  • CHE COSA? DANNAZIONE! DEVO TROVARLO A TUTTI I COSTI!... Tuttavia, devo agire da solo, non posso proprio farmi aiutare da nessuno. Se avesse segreti riguardanti Gregor e Doppiomalto, ne usufruirei al momento opportuno. Al momento, hai svolto un ottimo lavoro. Per il momento, dilettati a stalkerizzare mia sorella. Ma non osare toccarla, chiaro? Ci risentiamo!
  • Ricevuto!

Nel tardo pomeriggio, Gustav Doppiomalto aveva un appuntamento importante. Doveva incontrare i pezzi grossi di una radio locale.
Radio Bestia.
Per la precisione, Daniel Ovetto, Marc Pollux e Frances detto il Sirenetto. Per quanto riguarda gli altri tre membri, Nevermail, Ceska Cappini e Gheraldo I da Pornolandia, li avrebbe incontrati in un secondo momento.
Dopo essere entrato nello studio di registrazione, notò che i tre lo stavano aspettando. Ovetto parlò per primo.
  • Non erano questi i patti, Doppiomalto. Max non doveva ancora morire.
  • Calma, signorino Kinder. Non sono stato io.
  • E chi ce lo assicura? - esordì Pollux.
  • Non sarei venuto da solo intanto e, se volevo ingannarvi, avrei potuto farlo quando volevo. E poi, qui ho la birra ad un euro. Ci rimettevo troppo.
  • Che cosa conti di fare adesso? - disse il Sirenetto.
  • Mi servirò di quel detective per arrivare all'assassino.
  • Vedi di fare in fretta. Abbiamo un problema.
  • Ovvero?
  • Il Gallo di Amianto è tornato. Si dice che abbia messo su un esercito di galli e galline ben addestrato alla guerra.
  • Ma è ridicolo! Con un colpo di scopa lo sterminiamo!
  • Il fatto è – aggiunse il Sirenetto – che il nostro amico Gallo ha messo a punto uno strano siero che potenzia queste bestie. Le rende più forti, veloci e, sopratutto... intelligenti!
  • Cazzo! - concluse Doppiomalto.
  • Mentre tu ti occupi di scovare questo assassino – disse Ovetto – noi continueremo a trasmettere come sempre. Il palinsesto della Bestia non si deve interrompere. E' un opinione condivisa da molti.
  • Scusate, ma quale bestia? - chiese Gustav.
  • Quella di Satana, è chiaro – concluse Pollux.
  • Capisco.

Dopo aver fatto un po' di giri a bischero sciolto ed essersi fatto due crodini, Imu si apprestava a tornare a casa. Mentre stava per aprire la porta, tuttavia, una dentiera affilata si conficcò sulla porta a pochi centimetri da lui. Smack si girò e vide tre anziani armati ed assetati di sangue.
Li conosceva bene. Erano i vecchi del TrAuser.
Un'associazione di volontariato che lui aveva aiutato ma nel modo sbagliato. Dato che loro erano sull'orlo del fallimento, li aveva aiutati organizzando una cena di beneficenza. E i ricavi erano stati ottimi.
Tuttavia, in quel periodo, era uscito POKEMON GO. Costava un sacco di soldi ed Imu li aveva ottenuti. Un gioco di realtà aumentata era più importante di un gruppo di vecchi bavosi che si eccitavano davanti ad un ortaggio. Chiaramente, gli anziani non l'avevano presa bene e, dopo il fallimento del TRAuser, avevano giurato vendetta.
Quando i vecchi gli erano già addosso, pronti a rovesciargli le loro padelle di piscio bollente, accadde qualcosa.
Qualcuno li prese alle spalle e, dopo aver ricordato loro che il giorno della pensione era ormai vicino, li mandò in fuga.
Imu lo riconobbe. Era l'uomo che aveva visto spuntare dal bagno.
  • Sei tu il detective Smack?
  • Si, sono io. E tu chi sei?
  • Sono The Smoker. Da bambino sono caduto in una ciminiera e li, con tutto quel fumo, ho capito che dovevo diventare quello di cui la gente aveva paura. Il fumo. Che provoca tumori e viene dalle sigarette. La gente ha paura delle sigarette. E io sono diventato una sigaretta, per proteggere i deboli ed uccidere i senili. Ma non sono solo questo.
  • Cosa allora?
  • Uno che sa molte cose. Ed è pronto a rivelartele, detective.



FINE CAPITOLO 2

venerdì 8 luglio 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 1

DAVID P.P. SALVIN

GAME OF PETROCK

Al Circolo di Petrock o si presidenzia o si muore

L'autore e tutto lo staff editoriale ci tengono ad informare che questa è soltanto un'opera di finzione, volta al puro e semplice intrattenimento. Non c'è volontà alcuna di offendere o mancare di rispetto a nessuno.
Spero che quest'opera vi diverta ed intrattenga nel modo giusto.
Grazie a tutti voi!

David P.P. Salvin



CAPITOLO 1

Fin dall'alba del pianeta delle scimmie, un solo luogo, nel Distretto Vinciano della Tuscania, ha rappresentato degnamente il desiderio di potere dell'animale uomo.
Il Petrock Palace.
Un circolo ininterrotto di cene, feste, serate danzanti e gruppi musicali. Un concentrato di sesso, droga e rock 'n roll. E secondo alcune leggende, anche di pastorizia pura e semplice.
Max Burger, il presidente del Petrock Palace, guardava pensieroso l'orizzonte, dalla finestra del suo appartamento posto al piano terra. Sapeva bene che, di li a pochi giorni, avrebbe dovuto designare il suo successore alla guida del circolo. E, qualunque decisione avesse scelto, avrebbe avuto delle conseguenze. Questo fardello, tuttavia, non gli aveva impedito di rendere onore ai propri doveri coniugali.
Amava la sua compagna, Risla. Tuttavia, a certi piaceri non poteva proprio rinunciare. Aveva iniziato, nel primo pomeriggio, con un massaggio rilassante da Ayako, che culminava nel solito servizietto a risucchio idraulico. Tornato a casa, aveva proseguito con un porno scandinavo con protagonisti un gruppo di orsi e aveva concluso con la lettura di un buon libro. “Come eiaculare mentalmente”, di uno scrittore da 4 euro. Nonostante questo, era fedelissimo alla sua compagna.
Era sicuro che Risla non sospettasse nulla delle sue attività illecite. E la credeva una compagna fedele.
Beh, si sbagliava.
Risla le aveva detto che sarebbe andata a trovare un'amica, che era stata aggredita dal suo pappagallo. Peccato che fosse un amico. Vietnamita. E con tanto napalm in mezzo alle gambe da soddisfare una comunità di obese depresse.
Entrambi i coniugi, tuttavia, erano rispettosi delle regole del vincolo amoroso.

Alla Rocca di Tognano Fal, Gustav Doppiomalto, in compagnia della sua compagna Chiara Beer, già pregustava la sua successione. Tanto per cambiare, aveva tenuto un festino a casa sua la sera precedente, dove anche il suo cane si era procurato una sbornia non indifferente.
Mentre erano seduti sul divano a guardare la nuova puntata del serial “Come rovinarsi la vita e farla franca”, Chiara prese la parola.
  • Mi sembri troppo sicuro di te, Gustav. Non sei il solo ad ambire alla presidenza del Petrock Palace. Ci sono anche Aaron Pieceofshit e Gregor da Ikea, che non sottovaluterei se fossi in te.
  • Stai tranquilla, donna di difficili costumi – le rispose l'uomo – loro non sono un problema. Se dovesse andare qualcosa storto, mi sbarazzerò di loro in men che non si dica. Non hanno visto telefilm e sono talmente idioti che, se morissero avvelenati, direbbero di aver avuto un orgasmo prima di morire. Max sa bene il mio valore. Mi intendo di birre meglio di chiunque altro. E so anche berle, meglio di chiunque altro.
  • E come pensi di fare?
  • Sto facendo le mie amicizie altolocate, e mi daranno aiuto al momento opportuno. Ho già contattato il tuo amico Danny Barba, direttamente dal Monte Degli Spertoli.
  • Cosa? Ma non aveva smesso?
  • Hanno ucciso il suo cinghiale domestico. E la sua boa. E il suo coccodrillo. Io so chi è stato. Ho promesso di rivelarglielo, se rimette la sua attività di killer al mio servizio. Adesso basta, donna! Prendi le carte dei Munchkin e giochiamo!
  • Ma io non so giocare!
  • L'ho sempre detto che sei di difficili costumi!

Nello stesso momento, nella sua tenuta di Ponte A Ugola, Gregor da Ikea pensava alla mattinata seguente. Al momento in cui Max avrebbe designato il suo successore. Gregor era scampato al suo destino nella regione di Ikea, dove volevano trasformarlo in un mobile da vendere ad un ricco proprietario negriero. Era riuscito a fuggire, grazie all'aiuto della sua talpa Gora. In un solo giorno, aveva scavato un tunnel largo 3 metri e con 80 chilometri di profondità. Questo gli aveva permesso di sbucare fuori dalla prigione ed era felice. Tuttavia, per la povera Gora, la sua felicità era stata fatale. Infatti Gregor, per festeggiare, volle fare una mossa di wrestling insieme a lei e, accidentalmente, la accecò e gli ruppe il collo. Non si perdonò mai per quel gesto.
Dopo aver viaggiato per mesi, a piedi e senza cibo, svenne. E venne raccolto proprio da Max Burger, che lo condusse al Petrock Palace e gli donò una nuova casa ed un nuovo obiettivo. Nello stesso periodo, aveva conosciuto la sua compagna Hillary ed aveva avviato un futuro decisamente più promettente. Non era interessato alla presidenza di Petrock, anche se era pronto ad assumersi le sue responsabilità. Il suo flusso di pensieri venne interrotto dall'arrivo di Hillary e, di fronte ad un piatto di alghe fritte, i due consumarono il loro pasto serale.

Sienna Certa, nella città di Aldo Town, aspettava l'arrivo del suo consorte Aaron. Pensava di lui quello che pensava sempre.
Che era un pezzo di merda e rendeva onore al suo cognome. Pieceofshit.
Chiaramente lo amava e gli voleva bene. Quando lo vide per la prima volta, senza un pelo in testa, tutto sporco di fango mentre lottava con un disabile per il dominio dell'XBox, se ne era subito invaghita.
Tuttavia, era sempre in ritardo, ringambava sempre e, per scusarsi con lei, tirava fuori lo stesso motivo.
Lo faceva perchè era un pezzo di merda.
In quel momento, Aaron arrivò e, dopo aver consumato con lei sul letto, iniziarono a parlare. Esordì proprio Sienna.
  • Domani non fare a tuo solito e pensa a cosa fare nel caso non venissi scelto.
  • Stai tranquilla, cara. Gregor ha le ante al posto del cervello. Per quanto riguarda Doppiomalto, sa il fatto suo. E potrebbe essere un problema. Ho già preso contatti con chi di dovere. Anche con Dark Stalker.
  • COSA? MA SEI IMPAZZITO?
  • Calmati, o mia giumenta. Non sono impazzito. Da quando gli hanno bloccato tutti i profili sui social network, a causa della sua attività poco ortodossa, è uscito dalla circolazione. Tuttavia, pare che continui ad operare. Pare che si serva di un demone della rete per osservare il più possibile. In cambio di un nuovo account, ha deciso di aiutarmi. Il trono di Petrock sarà comunque nostro.
  • E inviterai i Cugini di Campagna una sera a suonare? Come mi avevai promesso?
Con la fatica che avrebbe fatto un lottatore di sumo a sollevare un piatto di spaghetti, Aaron annuì.

Ecco infine il grande giorno. Nella grande sala del trono di Petrock, Gustav, Gregor ed Aaron, accompagnati dalle rispettive compagne, attendevano l'arrivo di Max.
Ad un tratto, la porta si aprì ed entrò il presidente, seguito dalla sua compagna. Si sedette e, dopo aver guardato tutti i presenti negli occhi, iniziò a parlare:
  • Siamo qui riuniti oggi per designare il successore del Petrock Palace. Ognuno di voi, in modo diverso, ha contribuito a rendere questo luogo ancora degno del nome che porta. E' stato difficile scegliere il mio erede ma, alla fine, ho preso una decisione. Voglio rivelarvi come ho fatto. In una di queste notti, mi ha visitato in sogno un pene parlante. Dopo avermi eiaculato in faccia, mi ha riferito chi di voi avrebbe dovuto essere il mio successore.
Espressioni varie, un misto di stupore e terrore si dipinse sui volti dei presenti. Si dice che appaia un pene parlante in sogno a coloro che ancora possono regnare. Che Max non avesse scelto nessuno?
  • So qual'è la tradizione, rispetto a questo tipo di sogno. Tuttavia io, alla veneranda età di 40 anni, non posso più regnare. Berrò una birra adesso e, dopo il primo sorso, vi dirò chi mi succederà.
Max prese una birra di frumento dal frigo, la sua preferita, la stappò e ne bevve un lungo sorso. Dopo averla appoggiata sul tavolo, riprese a parlare:
  • Bene. E con grande onore che designo come mio successore,...Ahha! Cough, cough! Ma che?... EHHH!!
In preda alle convulsioni, Max si accasciò a terra.
  • Ma che succede? Caro! Fate qualcosa! - urlò Risla.
  • Chiamate il Pronto Pronto Intervento! - disse Aaron.
  • Chiamate il mago Silvan! - esplose Gustav.
  • Chiamate Pino Scotto! - concluse Gregor.
Alla fine, Hillary si avvicinò al corpo di Max. Si intendeva un minimo di assistenza. Una volta, infatti, aveva assistito un vecchio nell'attraversamento di un'isola pedonale. Con gravità, disse:
  • Potete anche chiamare Giorgio Mastrota. Il Presidente Max Burger ci ha appena lasciato. E niente potrà riportarlo indietro. Nemmeno la donna rossa.

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