giovedì 25 agosto 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 8

CAPITOLO 8

Johnny Powertv stava appena entrando nella dimora di Monteione. Dopo averlo visto e salutato, i due si sedettero nel salotto ma, prima di iniziare a discutere di affari, vennero colpiti da un annuncio televisivo.
Signori, il Petrock Palace ha trovato il suo re. Si tratta di Gregor da Ikea. La lotta per la successione si è conclusa a causa del ritrovamento di un documento ufficiale che consegna il regno proprio nelle mani di Gregor. Non si hanno notizie, invece, né di Gustav Doppiomalto né di Aaron Pieceofshit. Sono iniziate le ricerche da parte delle autorità”.
I due erano letteralmente senza parole. Cosa poteva essere successo?
Tuttavia, in quel momento, suonò il telefono di Powertv.
  • Johhny, sono io, Alba.
  • Dimmi pure, anche se immagino cosa devi dirmi – la ragazza gli spiegò la situazione, in seguito alla visita ufficiale che aveva fatto a palazzo. Poi concluse nel seguente modo:
  • La madre dei cani si è fatta sentire. Disponi il tutto per un annuncio ufficiale, in diretta. Lei si mostrerà a tutto il regno.

Gustav Doppiomalto e Danny Barba avevano lasciato il Petrock Palace appena in tempo. Uno strano sentore aveva suggerito a Gustav di tornare subito a casa. L'annuncio sentito alla radio gli confermò che aveva sentito giusto. Gregor aveva preso il potere, probabilmente aveva ucciso Pieceofshit ed era in possesso di tutte le preziose scorte di pozione. Di Imu Smack si erano perse le tracce ma non era da escludere che fosse morto. Tornato alla rocca di Tognano Fal, Gustav prese tutti i suoi giochi di carte e da tavolo, intimò alla compagna Chiara Beer di preparare tutte le sue cose e decisero di partire tutti insieme. Doppiomalto aveva un luogo in cui dirigersi. I boschi del Monte Del Lupo.

Sienna Certa non riusciva a darsi pace.
Il suo amore pezzo di merda era sparito.
E lo aveva anche accusato di tradirla.
Nessuno aveva saputo dirle precisamente cosa era accaduto. Ma Dark Stalker l'aveva informata degli eventi accaduti a casa di Monteione. Sapeva che suo marito aveva architettato un piano diabolico ma qualcosa doveva essere andato storto. Soltanto Imu Smack poteva dirle con precisione cosa era successo. Era il momento di ritirare fuori le armi e di fare quello che faceva prima di conoscere Aaron.
L'assassina.

In un appartamento di Ciufecchio, Pan, Sherazade, The Smoker, Iron Chansey, Leona e Imu Smack sedevano in cucina. Si trattava dell'abitazione di Iron Chansey e, probabilmente, era al momento un posto sicuro per tutti.
Gli eventi del Petrock Palace erano stati resi noti a tutti e urgeva un nuovo piano.
  • Imu – esordì Chansey – tu sei l'erede al trono e devi riprenderti ciò che è tuo.
Smack sganciò una scorreggia.
  • Devi combattere e hai bisogno di un esercito.
Sganciò due scorregge.
  • So che è una situazione di merda per te.
  • Puoi dirlo forte, Iron – concluse Imu con una terza e violenta flatulenza – ma attualmente siamo soli. Senza risorse. E non sappiamo ancora nulla dell'assassinio del re.
In verità, Pan aveva scoperto casualmente qualcosa. Ma nella vita era sempre stata un ignava. Si era sempre divertita a non dire nulla o ad alludere a qualcosa senza schierarsi direttamente. Aveva anche una buona dose di paura e, infine, decise di non dire nulla. Sherazade, intanto, aveva iniziato a mangiare e non sembrava intenzionata a smettere. Tuttavia, Imu ebbe un'intuizione.
  • Aspettate! Se vi ricordate bene, Aaron e Gregor hanno bevuto qualcosa insieme. Dopo, Gregor ha ordinato ad Aaron di fare determinate cose e lui ha obbedito senza battere ciglio... Probabilmente, nella bevanda, c'era qualcosa di strano... Di malvagio, che deve aver corrotto lo stesso Gregor.
  • Hai ragione – proseguì Chansey – tempo fa, girava la leggenda del Perfect Negroni. Si diceva che, una volta creato il cocktail perfetto, ne sarebbe scaturito un grande potere. Ma è solo una leggenda.
In quel momento, Pan ricordò l'incontro con Sixnegroni. E lì non poteva proprio tacere. Raccontò di averlo incontrato e che stava lavorando proprio a quella bevanda.
  • A questi punti – concluse Smack – abbiamo qualche idea. Questo ubriacone deve essere riuscito a creare la pozione e Gregor deve averne approfittato per prendere il potere e togliere di mezzo Pieceofshit.
  • Deve essere andata così – disse Leona – ma adesso cosa faremo?
  • Intanto dobbiamo dividerci – propose The Smoker.
  • Ma sei pazzo? - sbottò Imu – Adesso che ho trovato una che me la da, volentieri e senza pagamento, e che io amo, vuoi separarmi da lei?
Tutte le donne presenti lo guardarono in malo modo. Soltanto Leona si mise a ridere.
  • Comunque – continuò il supereroe – facciamo così. Senza un esercito non abbiamo speranze. E abbiamo un oscuro potere da contrastare. Io ed Imu ci dirigeremo alla Biblioteca Negra, posta nella città di Crociarno. Lì troveremo sicuramente maggiori informazioni. Voi, invece, dovrete procurare alleati al signor Smack. Hai dalla tua tre baldracche, Iron Chansey. Falle lavorare come si deve e avremo molti dalla nostra parte. Mi vengono a mente tre signorotti del regno, dei veri morti di figa, come dite dalle vostre parti. Si tratta del Blusco, residente a Minchiatello. Di Alexander Nasdaq, residente a Sluvegliana e Alex Welcome, residente a Valonieth. Ci terremo in contatto telefonicamente, mi fido di voi.
Detto questo, il gruppo consumò un lauto pasto e, alla fine, si separarono. Tuttavia, Leona e Imu si concessero un momento per loro.
  • Vedi di rimanere viva, abbiamo qualcosa da fare – disse sorridendo Imu.
  • Lo stesso vale per te, fenomeno – rise la ragazza.
Dopo un bacio con tanto di lingua durato 43 minuti, 26 secondi e 10 decimi, i due si separarono.

Sienna Certa si trovava al cospetto del re.
  • Sire, mi offro per la cattura e l'uccisione di Imu Smack e la sua banda.
  • Te lo concedo, Sienna. Le ricerche di tuo marito non hanno condotto a nulla. Lo hanno cercato persino negli scarichi, dato il suo cognome, ma non sappiamo niente. Non andrai da sola, tuttavia.
  • Ero una valente assassina, prima di conoscere Aaron. Non ne ho bisogno.
  • Quando il re ordina, si esegue e basta – rispose accigliato Gregor. In quel momento entrarono Gheraldo I e Ceska Cappini. Il primo era armato con uno spadone e con una corazza fatta di vetro di birra, la seconda aveva un mitra ed una strana bacchetta di un ristorante cinese – Ti presento il Pornogestore e la Radiofregna. La loro vecchia identità è stata cancellata. Il primo è un letale e sanguinario guerriero, la seconda una potente cecchina ed esperta di arti alimentari illusorie. Rispondono entrambi ai miei ordini. Verranno con te e non discutere. Vai a prepararti e mettiti in viaggio.
  • Si, mio re.

Chiara, Gustav e Danny erano appena arrivati nella tana del Gallo di Amianto. Quando lo avevano visto, era intento a tagliare teste ai galli, rideva e vaneggiava di quando aveva ubriacato una pornostar svedese per poi portarsela a letto. Gustav pensava che avesse confuso “ubriacato” con “pagato”.
  • Caro amico – esordì Doppiomalto – ti rendo qualcosa che ti è stato rubato.
Quando il Gallo la rivide, ebbe un sussulto. Gliela strappò dalle mani e, dopo averlo ringraziato, gli disse:
  • Il mio esercito, adesso, è tuo.
  • Che culo!
  • Cosa???
  • No no... Mi riferivo al culo di quella splendida gallina – ribatté Doppiomalto.
E' pur sempre un inizio”, pensò.

Negli studi di “Cotenna 5”, Johnny Powertv aveva preparato tutto.
Ma qualcosa non quadrava.
Mancavano solo dieci minuti alla trasmissione e la Madre dei Cani ancora non si vedeva. Tuttavia, la diretta venne improvvisamente disturbata e, sullo schermo principale, comparvero due ragazze: una di media statura, con tatuaggi di Snoopy e cani vari su tutto il corpo, una un po' più alta, con dei lunghi capelli ricci e due occhi dolci che avrebbero sciolto un panetto di burro. La ragazza dalla media statura, dopo aver tirato un sonoro rutto e suscitato le risa della compagna, parlò:
  • Cittadini del Regno di Petrock, io sono Friskies da Eukanuba, nata dalla tempesta intestinale e distruttrice di guinzagli. Lei è la mia assistente Paolina Bernicchia. Mi appresto ad invadere il Petrock Palace e ad ottenere il regno che mi spetta di diritto, poiché sono SOLTANTO IO l'unica vera erede al trono! Il mio esercito è immenso e la mia è una vittoria sicura. Se non opporrete resistenza, non vi verrà fatto alcun male. In caso contrario, verrete tutti spazzati via senza pietà. Il vostro re è un'attuale usurpatore ed io gli farò pagare per le sue colpe. Fate la vostra scelta. Potete scegliere se morire nel vostro vecchio mondo o vivere nel mio nuovo mondo.
  • MA QUESTO E' UN PLAGIO DEL TRONO DI SPADE! - tuonò Paolina.
  • Stai zitta, cretina! - la apostrofò Friskies – non lo vede nessuno tanto! Insomma, per farla breve... O fate come dico io o andate tutti a morire ammazzati! Quando vedrete un trattore in tangenziale, vorrà dire che... STO VENENDO A COMANDARE!


FINE CAPITOLO 8

giovedì 18 agosto 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 7

CAPITOLO 7

Imu si trovava di fronte ad Aaron Pieceofshit.
  • Dov'è Leona?
  • Stai calmo, amico! Al momento è al sicuro ma, se non farai come ti dico, potrei rendere onore al mio cognome in modo ancora più rilevante delle precedenti.
  • Si può sapere che cosa vuoi?
  • Non lo hai ancora capito? L'unico erede al trono vivente... SEI TU!
In quel momento, Smack si sentì come se fosse stato appena travolto da più di venti litri di diarrea. Si sentì svenire e l'istinto di cercare un bagno fu forte ma il detective doveva resistere.

The Smoker stava inseguendo Danny Barba lungo la Torre del Birrificio del Ducato. Teneva bene a mente le parole di Spluga: sarebbe successo qualcosa di brutto, e avrebbe coinvolto tutti. Ogni tanto, lungo la scalinata, compariva qualche ago assassino, che l'eroe schivava prontamente. Dopo una corsa durata ben 3 ore e più di 2800 scalini, i due arrivarono in cima alla Torre. Danny prese la gabbia di Spluga e minacciò di gettarla di sotto.
  • Ti prego, non farlo! Quella gallina è troppo importante!
In breve tempo, apparve un'altra persona. Era Gustav Doppiomalto.

Gregor da Ikea, dopo aver ultimato il suo mobile assassino, aveva deciso di fare un giro. Per caso, si era imbattuto in una stanza solo apparentemente vuota. In realtà, dietro una tenda che raffigurava alcune foto delle feste in casa Sixnegroni, c'era un ripostiglio pieno zeppo di flaconi rossi.

  • Che cosa ricordi della tua infanzia, pelato sganciascorregge?
  • Non molto, a dire la verità... Non ho mai conosciuto i i miei genitori e giocavo poco con gli altri bambini... Comunque non può essere vero quello che dici!
  • Ah davvero? Secondo te, perchè ti nascondevano? E, inoltre, perchè sei diventato un detective, senza particolari doti se non quella di catturare i criminali con il fetore delle tue flatulenze? Perchè ti nascondevano! IL RE ti nascondeva, perchè sei l'unico erede, anche se non sei legittimo! Tua madre è una prostituta del “Granaio della Topa”, snella, con un fisico tonico e dei lunghi capelli ricci neri. Non so il suo nome.
Imu capì subito di chi parlava. E comprese anche che, per non far cadere la ragazza in uno stato di depressione misto ad obesità, era meglio che non lo sapesse.
  • In definitiva – concluse Aaron – ecco cosa devi fare. Devi diventare re e, successivamente, dovrai consegnare ufficialmente il trono di Petrock a me. Potevo fare le cose sporche in un altro modo ma la merditudine in me è troppo forte. Se non lo farai...
In quel momento entrò Gregor da Ikea con Leona, Hillary e alcune guardie. Accanto a loro, disposta in una scatola, c'era la mortale “Troia di Norimberga”.

Mentre venivano via dalla dimora di Doppiomalto, Powertv prese la parola:
  • Abbiamo qualche idea adesso ma le nostre opzioni sono troppo limitate. Faremo così... Nevermail, torna alla sede di Radio Bestia e valuta cosa sta succedendo. Tu, Alba, recati al Petrock Palace come ufficiale in servizio e valuta la situazione. Ci rivediamo tra qualche giorno.
  • E tu cosa farai? - chiese Alba al giornalista.
  • Devo vedere una persona.

The Smoker vide Doppiomalto. Proprio quest'ultimo parlò.
  • Sono riuscito a separarvi, fortunatamente. Il vostro gruppo era troppo numeroso. Anche se Aaron, adesso, ha campo libero.
  • Che vorresti dire?
  • Sei proprio un ingenuo, sigarettaman! Non dirmi che non hai ancora capito chi è l'erede al trono...
Il supereroe pensò a fondo. E le opzioni erano quasi assenti. Allora capì.
  • No! Non può essere! Imu Smack sarebbe l'erede al trono? Ma che stronzata!
  • Non ci credevo nemmeno io, a dire la verità, ma è proprio così. Pieceofshit ha fatto la sua mossa e posso immaginare perchè abbia fatto rapire una di quelle prostitute. Faceva tutto parte del piano... Ma adesso che ho messo le mani sul Perfect Negroni, posso avere ogni cosa... Mi sembri sveglio, amico. Lavora per me, e ti ricoprirò di onori.
  • Mi dispiace ma non prenderò mai parte al tuo gioco.
Detto questo, il supereroe buttò una bombetta fumogena a terra e, sfruttando la confusione, si gettò dalla Torre.
  • Bene bene – concluse Doppiomalto – abbiamo la gallina e la pozione... Non potrebbe andare meglio...

Pan e Sherazade, dopo aver atteso per un po', avevano deciso di uscire allo scoperto. Tuttavia, senza accorgersene, si erano separate. Sherazade era capitata in una cucina e aveva iniziato a mangiare, Pan era capitata in una sala piuttosto strana. Era piena di dipinti e, in uno di loro... era ritratta proprio...
  • LEONA!
La ragazza osservò meglio il dipinto e, dopo aver toccato la cornice, la parete si mosse e rivelò un passaggio. Il Petrock Palace nascondeva troppi segreti: era il caso di proseguire o di lasciare perdere?

Alla sede di Radio Bestia un sinistro figuro si apprestava a discutere con il consiglio. Portava una coppola, un mantello nero e indossava una camicia color sperma e un pantalone con le borchie. Accanto a lui, c'era Risla Burger. Arrivati al tavolo del consiglio, esordì proprio la donna.
  • Vi presento l'ADD.
  • E che cazzo vuol dire? - chiese Ovetto.
  • L'Araldo della Distruzione – disse il losco individuo, con una voce artefatta e il volto coperto da una maschera di maiale – E ho i mezzi necessari per ristabilire l'Ordine. Troppe cose vi sono sfuggite di mano... e io ho la possibilità di rimettere tutto al suo posto.
  • E come vorresti fare? - chiese in tono prevalentemente gaio il Sirenetto.
L'ADD schioccò le dita e comparvero nella stanza una decina di soldati. Alcuni erano armati di spada, altri di pistole.
  • La vostra radio, adesso, appartiene a me. Se decidete di collaborare, vi risparmierò. Altrimenti morirete. E' un modo un po' dittatoriale, questo, me ne rendo conto... Ma un nuovo ordine delle cose richiede sempre un prezzo.

Pan aveva deciso di scendere le scale. E quello che aveva trovato l'aveva lasciata senza parole. Una stanza piena zeppa di nastri e di telecamere, che guardavano praticamente in ogni luogo conosciuto. Era come se qualcuno spiasse tutto il mondo nel quale tutti loro vivevano. Impaurita, la ragazza abbandonò la stanza e decise di non farne mai parola con nessuno. Si ricongiunse ad Iron Chansey, che non aveva trovato niente di rilevante e le due recuperarono Shearazade. Non si sa come, aveva già mangiato tutto.

Imu sentì la voce di Leona.
  • Imu, non farlo! Io sono solo una maiala e se gli dai il trono, diventeremo tutti come lui! Dei pezzi di merda!
  • Mi dispiace Leona ma non posso farlo... La tua vita è troppo importante!
  • Ahh – disse Aaron – vedo che l'apprezzamento è ricambiato. Una sana scopata non farà male a nessuno dei due. Allora che cosa decidi, signor Smack?
  • Farò come vuoi.
In quel momento, prese la parola Gregor.
  • Aaron, voglio complimentarmi con te per questa tua vittoria. A me il trono non è mai interessato quindi propongo un brindisi alla tua – e gli porse un bicchiere di liquido rosso.
  • Gregor, non ti facevo così servile. Sarò lieto di bere con te.
Pieceofshit bevve il bicchiere tutto di un sorso. Dopodichè guardò dritto negli occhi Gregor. Ma si sentiva strano.
  • Ma che cosa mi hai dato... Ma...
  • Ascoltami bene, Aaron – disse Gregor in tono sinistro, quasi innaturale – adesso scriverai un documento ufficiale, che verrà diffuso dappertutto, dove dichiari ufficialmente che, a causa di notizie importanti riguardo la successione, IO SONO IL RE! Dopo che lo avrai scritto, ti metterai al centro della stanza e rimarrai immobile, senza fiatare.
Detto questo, Pieceofshit scrisse velocemente il documento e lo consegnò nelle mani del nuovo re. Dopo, si mise al centro della stanza. Imu era senza parole.
  • Gregor, non capisco! Mi sembravi l'unica persona pura a Palazzo... Ma che ti prende?
  • La purezza non dura. Tutto marcisce e diventa nero, come il pene di Dwayne Wade. Ho fatto la mia scelta e posso cambiare tutto. Persino la questione delle unioni civili. Prima di morire, assisti alla mia ultima creazione.
L'uomo di Ikea pronunciò a voce alta la parola “SVEZIKEA”. A quelle parole, il mobile assassino si compose in un lampo addosso ad Aaron Pieceofshit, trafiggendolo dappertutto all'istante. Il suo sangue cominciò a colare dappertutto. Tutti erano pietrificati. Tuttavia, Leona si liberò da una delle guardie e raggiunse Imu.
  • Mi dispiace, signor Smack, ma non posso lasciarla in vita. Morirà insieme alla puttana che ama.
  • VOI NON FARETE PROPRIO NULLA!
In quel momento, Iron Chansey piombò nella stanza armata fino ai denti, seguita da Pan e Shearazade. La prima aveva un secchio d'acido pronto all'uso, la seconda brandiva delle cosce di pollo bollenti. Erano tutti pronti alla battaglia. Tuttavia, l'ingresso della sala venne sfondato da un carro armato a forma di sigaretta. Distrusse tutto quanto e, dall'abitacolo uscì The Smoker, che urlò:
  • SALTATE SU RAGAZZI! PRESTO!
Nonostante gli spari, tutti riuscirono a salire e, non senza confusione, lasciarono il Petrock Palace.
Doppiomalto aveva visto la scena dall'alto della Torre ma non poteva immaginare quali pieghe avessero preso gli eventi.

FINE CAPITOLO 7


giovedì 11 agosto 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 6

CAPITOLO 6

Chiara Beer aveva appena tatuato la forma di un prosciutto sulla chiappa di un cliente sudato e obeso. Si era fatta pagare e, successivamente, aveva ricevuto una visita. Piuttosto inaspettata. Alba Newmorning, Johnny Powertv e la strega Nevermail avevano detto di volerla conoscere meglio ed era impossibile rifiutare la loro offerta. Trenta bottiglie di birra artigianale pregiata, da quelle belga a quelle tedesche. La ragazza, una vera e propria cisterna vivente di birra dove il fegato chiedeva da anni il colpo di grazia, iniziò a tracannare. Poi perse lucidità e rispose candidamente ad ogni domanda del trio, anche a quelle più segrete. L'interrogatorio avvenne proprio nella dimora di Doppiomalto, in sua assenza.
  • Due membri di Radio Bestia sono scomparsi. Sai che fine hanno fatto?
  • Avoglia! Li ha rapiti quel Munchkin merdoso di mio marito.
  • Cosa? - incalzò Alba – E perchè?
  • Dice che aveva bisogno di cavie.
  • Cavie? - disse Nevermail.
  • Si. Quello dei Negroni ha trovato il Perfect Negroni e volevano provarne gli effetti su qualcuno. Del Negroni.
  • Si, abbiamo capito – disse Johnny – E poi?
  • Mi sembra che abbia trovato l'erede al trono ufficiale.
  • OH MIO DIO! - dissero in coro tutti e tre.

Doppiomalto stava tornando a bordo della sua apina verso casa. Quando gli suonò il cellulare, non aveva idea di cosa stava per sapere.
  • Gustav, sono Danny. Abbiamo dei problemi.
  • Quali problemi?
  • Quando sono andato al Granaio per prelevare Imu, sono stato intralciato da una guerriera, che lo ha portato via. La conosco ma non so per chi lavori. Sono tornato nuovamente in quel posto e ho notato che una di loro, una certa Leona, è stata portata via dagli uomini di Pieceofshit. Qualcosa non mi torna.
Doppiomalto pensò che Aaron aveva già fatto la sua mossa. Ma stava succedendo tutto troppo in fretta. Pensò di contattare Gregor. Ma non lo trovò al telefono. Le cose diventavano problematiche. E parecchio anche.

Gregor si trovava in una stanza buia, nascosta nel Petrock Palace. Stava lavorando ad un mobile adibito alla tortura. Aaron lo aveva chiamato “La Troia di Norimberga” ed era qualcosa di terribile. Proveniva direttamente dalla regione di Ikea e, praticamente, del mobile se ne costruivano solo i componenti. Erano tutti chiodati e pieni di spunzoni e, al pronunciamento della formula, il mobile si montava da solo addosso alla vittima, trafiggendola ovunque. Soltanto con uno scatto felino si poteva evitare, facendo in modo che il mobile si montasse con nessuno dentro. Lo sguardo truce di Hillary che lo minacciava col coltello, tuttavia, non riusciva a scacciarlo dalla testa.

The Smoker, di fronte a Pan e Sherazade, tirò fuori la gallina Spluga. Dopo qualche gracchio, la gallina parlò, come se fosse posseduta. La voce di Magalli tuonò subito.
  • Intanto, allontanami da quella succhia cetrioli. Si vede lontano un miglio che vuole mangiarmi. Un maialino di latte, un kebab, tre montoni, quante bestie dovranno essere sacrificate ancora per il suo insaziabile appetito?
Sherazade era senza parole. Perchè la gallina ci aveva preso su ogni cosa o perchè, nonostante tutto, aveva ancora fame?
  • Comunque – riprese Spluga – Smoker, al Petrock Palace ci sarà una rivelazione e accadranno molte cose. Va incontro al tuo destino e porta queste due porche con te. Tuttavia, ti avverto. Non prevedo un fine troppo lieto, per nessuno!
Detto questo, la gallina depose un uovo nero. Smoker era cupo in volto.
  • Che significa? - chiese Pan.
  • Che stanno per accadere delle brutte cose. E noi non possiamo farci nulla, soltanto prenderne atto. Pare che nessuno sarà risparmiato.
  • Almeno potremo mangiare? - chiese Sherazade.
  • E che cazzo Sherazade! - si arrabbiò Pan – Dovevi aprire un ristorante, e lo avresti campato a mangiarci da sola! Il lavoro da puttana non faceva per te!
  • Dobbiamo andare adesso. Lasallungo è imbambolato da un porno libanese che gli ho preparato apposta. Potremo scappare liberamente.

Imu era scioccato. Pieceofshit aveva rapito Leona e, per qualche oscuro motivo, lo invitava ad andare al Petrock Palace. Dopo una paio di sedute di diarrea sul cesso, prese la sua decisione.
  • Io devo andare. Non posso abbandonarla... Mi ha riferito cose preziose ed è in pericolo a causa mia... Tanto vale parlare, data la situazione! Sia Doppiomalto che Burger hanno fatto un figlio al Granaio della Topa, in tempi passati. L'identità del figlio di Doppiomalto non è ancora stata rivelata mentre il figlio di Burger, se fosse ancora vivo...
  • Sarebbe il legittimo erede al trono! - concluse Monteione – Aaron deve aver saputo che hai scoperto qualcosa a riguardo. E usa la baldracca per poter parlare con te. Qualche anno dopo l'ascesa al trono di Burger, si vociferava che avesse un figlio segreto. Era stato affidato ad una clinica di ricrescita del capello, dato che era un presunto calvo. Penso sia stato fatto anche per nasconderlo. Tuttavia, ogni tanto il bambino fuggiva per giocare con i suoi coetanei. E loro lo prendevano in giro, per la calvizie, per i sandali con i calzini a causa delle unghie incarnite e perchè amava un cesso di ragazza che non lo ricambiava. Poi un giorno è sparito, senza lasciare traccia.
Iron Chansey, adesso, non aveva più dubbi! Il bambino che aveva salvato, durante il suo viaggio di apprendistato, era proprio l'erede al trono! Ma aveva il sentore di averlo già rivisto, anche in tempi recenti. Ed era certa di non sbagliarsi. Tuttavia, in quel momento, sentì lo schiocco di un caricatore alle sue spalle. Monteione li minacciava con una pistola.
  • Mio signore, ma cosa...
  • Ascoltami bene, Iron. Se Pieceofshit è interessato a Imu, che si trova da noi, non vedo perchè cederglielo così facilmente. Sono sicuro che non ucciderà la ragazza perchè è troppo interessato a Smack. Sarà nostro ostaggio e lo useremo per tenere sotto scacco Pieceofshit.
  • Ma lei è pazzo, Monteione! Ma non capisce che...
  • Taci, merdaman! Sempre a cacare! Non andrai da nessuna parte!
In quel momento, una fiala a forma di sigaretta colpì Monteione sul collo. Ne uscì un fumo grigiastro e l'uomo si accasciò a terra, privo di sensi. Chansey si guardò intorno e, da dietro una tenda, sbucarono The Smoker, Pan e Sherazade.
  • THE SMOKER! FANTASTICO! - esultò Imu – Ma come facevi a sapere che ero qui? E ci siete anche voi, belle baldracche!
  • Modera i termini, bbèstia! - disse Pan.
  • Tenevo d'occhio Monteione da un po' e il mio senso di nicotina mi ha detto che qualcosa era all'opera qui. Non è morto ma solo svenuto.
    Detective, noi stiamo andando al Petrock Palace. Sarà pericoloso ma, se vuoi scoprire la verità, dovrai venire con noi.
  • Veramente – disse Imu – anche noi dobbiamo andarci.
Il detective spiegò la situazione al giustiziere, che rimase senza parole. La ruota del girarrosto aveva iniziato a girare prima del previsto. Tuttavia, il nuovo gruppo formato lasciò la residenza di Monteione. Anche qualcun altro aveva visto tutto, dallo schermo di un computer. La parola “alcuni” digitata sullo schermo nascondeva, in realtà, una microcamera.

L'alto consiglio di Radio Bestia si era riunito nella sede centrale, nel piccolo borgo di Ponto a Orme. Ovetto, Pollux ed il Sirenetto discutevano.
  • Signori – esordì Ovetto – la nostra radio, composta da sei membri, sta andando a gonfie vele. Tre di loro sono dispersi ma non possiamo lamentarci. I loro programmi facevano cacare il cazzo e quindi...
  • Ovetto, te stai fuori! - disse Pollux – Nevermail, Ceska e Gheraldo sono spariti. Nevermail non è più la stessa, non so cosa stia complottando. Gli altri due sono proprio scomparsi!
  • E' vero – aggiunge il Sirenetto – questa radio, che è in realtà anche un deposito di droga, una bisca clandestina, un bordello, un ring di nutrie da combattimento e la sede di un racket di stampelle, ha bisogno di fortificarsi. Comunque, a parte tutto, siamo brave persone.
  • Secondo me – disse Ovetto – ci preoccupiamo inutilmente...
In quel momento entrò nella sala Risla Burger. Guardò la tavola ed annunciò:
  • Signori, questa radio ha trovato un suo sostenitore. E credetemi, riporterà in alto tanto voi quanto me.

Imu, Iron Chansey, The Smoker, Pan e Sherazade si trovavano nell'immenso cortile che precedeva il Petrock Palace. Mentre avanzavano, al detective sembrava di sentire le urla di Leona, che lo pregavano di non avanzare. Ma era tutto inutile. La ragazza doveva essere salvata.
Tuttavia, un'ombra passò accanto al giustiziere, in modo quasi impercettibile. Si trattava di Danny Barba, e teneva in mano la gabbia di Spluga.
  • RESTITUISCIMELA! - disse The Smoker.
  • Vieni a prenderla, se ci riesci! - e scappò in direzione della Torre del Birrificio del Ducato, la più alta del palazzo. Il giustiziere gli andò dietro e abbandonò il gruppo.
Erano riusciti a separarli, e questo non era buon segno, pensò Chansey. Dopo che furono entrati a Palazzo, Iron intimò alle prostitute di nascondersi e di scappare, al minimo segno di pericolo. Ad un tratto, Imu parlò alla coraggiosa ragazza:
  • Iron, hai fatto molto per me, e ti ringraziò. Tuttavia – tirò una super flatulenza, poi riprese – devo andare nella sala del trono da solo. Tu gira per il castello, in cerca di prove che possano aiutarci nel scoprire l'assassino del re. Questa confusione, secondo me, viene sfruttata dall'assassino per studiare ed agire.
  • Hai ragione, Imu. Buona fortuna, e non cacarti addosso!
  • Va bene.
Detto questo i due si separarono. Quando Smack entrò nella sala del trono, Pieceofshit fu la prima persona che vide.
  • Salve, detective! Abbiamo molto di cui parlare, quindi non abbia fretta.

FINE CAPITOLO 6


giovedì 4 agosto 2016

PERSONAGGI E LUOGHI

GAME OF PETROCK – LEGENDA DEI PERSONAGGI

Max Burger – Presidente del Petrock Palace
Gustav Doppiomalto – Primo candidato alla Presidenza
Aaron Pieceofshit – Secondo candidato alla Presidenza
Gregor Da Ikea – Terzo candidato alla Presidenza
Chiara Beer – Moglie di Gustav Doppiomalto
Sienna Certa – Moglie di Aaron Pieceofshit
Hillary Brotins – Moglie di Gregor da Ikea
Imu Smack – Detective privato
Johnny Powertv – Potente ed influente giornalista
Alba Newmorning – Esattrice delle tasse e compagna di Johnny Powertv
Donnie Lasallungo – Gestore del bordello “Il Granaio della Topa”
Leona – Prostituta del bordello “Il Granaio della Topa”
Pan – Prostituta del bordello “Il Granaio della Topa”
Sherazade – Prostituta del bordello “Il Granaio della Topa”
Monteione – Famosa rockstar
Iron Chansey – Guerriera ed infermiera alle dipendenze di Monteione
Il Gallo di Amianto – Fattore pazzoide in possesso di un esercito di galli e galline mannare
The Smoker – Misterioso giusitiziere travestito da sigaretta
The Dark Stalker – Osservatore informatico alle dipendenze di Aaron Pieceofshit
Risla Burger – Moglie del Presidente
Jahvè Sixnegroni – Misterioso personaggio ubriacone alle dipendenze di Gustav Doppiomalto
Danny Barba – Killer professionista alle dipendenze di Gustav Doppiomalto

I Componenti di Radio Bestia
Daniel Ovetto – Primo membro della Triade del Direttivo
Marc Pollux – Secondo membro della Triade del Direttivo
Frances il Sirenetto – Terzo membro della Triade del Direttivo
Nevermail - Fattucchiera
Ceska Cappini – Primo seguace
Gheraldo I da Pornolandia – Secondo Seguace

I LUOGHI

PETROCK PALACE
LA ROCCA DI TOGNANO FAL
PONTE A UGOLA
ALDO TOWN
SPICCHIOLANDIA
LA SEDE DI RADIO BESTIA
NIGHT CLUB “IL GRANAIO DELLA TOPA”
IL MONTE DEGLI SPERTOLI
IL MONTE DEL LUPO
LA DIMORA DI MONTEIONE
IL CANILE “ARCA DI NOE'”
IL LOCALE “AMERICAN PORNO STREET FIGHTER”



GAME OF PETROCK - CAPITOLO 5

CAPITOLO 5

Il canile chiamato “Arca di Noè” si trova nella stessa regione del Petrock Palace ma è decisamente molto lontano da esso. In molti lo credono disabitato e abbandonato a sé stesso.
In realtà, non è così.
Friskies da Eukanuba, nata dalla tempesta intestinale e distruttrice di guinzagli, ne ha fatto ufficialmente il suo covo. Insieme alla sua assistente, Paolina Bernicchia, predispone un piano di attacco e un sinistro gioco di alleanze. Il tutto mentre le due consumano un pasto sushi da asporto, senza ritegno e esattamente come gli animali che amano. Mangiano proprio come dei cani.
  • Molto buono questo tempura!
  • Niente male nemmeno questo gamberetto del cazzo! - Friskies tira un grosso rutto e si rivolge nuovamente alla sua assistente – cosa sappiamo di nuovo?
  • In molti si stanno organizzando, La morte di Max ha scatenato il putiferio. Ma abbiamo un contatto. Si tratta di Alba Newmorning, esattrice delle tasse e compagna di un certo Johnny Powertv, un giornalista.
  • Bene. Il mio occhio di bue, che non sbaglia mai, mi ha appena detto quali mosse fare. Quando il mio esercito sarà pronto, contatta la ragazza.
  • Sarà fatto!

Nel suo capanno, Jahvè Sixnegroni era pronto per un nuovo tentativo. Aveva realizzato un nuovo prototipo di Perfect Negroni. Ne aveva già bevuti dieci quel giorno ma l'effetto che gli fece la nuova mistura fu senza precedenti. Dopo aver bevuto ebbe una visione mistica:
un branco di negri che pomiciavano tra loro, e ballavano attorno ad una macchina da presa coi colori dell'arcobaleno. Si vendevano qualcosa tra loro e, alla fine, guardavano Jahvè tutti incazzati neri.
In quel momento, la visione finì. Sixnegroni sentì che, questa volta, il potere fluiva davvero dentro di lui.

Ceska Cappini e Gheraldo I da Pornolandia si svegliarono. Probabilmente avevano fatto sesso ma non lo ricordavano. La cosa strana era che si trovavano nel pub gestito da Gheraldo, “American Porno Street Fighter”. Ma erano legati ad una sedia ed era tutto buio.
  • Ma dove siamo? Non vedo nulla! Aiuto!
  • Calma, ragazzi, calma...
  • Riconosco questa voce – disse Gheraldo – sei tu, Doppiomalto?
Dall'oscurità emerse proprio il signore di Tognano Fal. Gustav Doppiomalto.
  • Si può sapere che cosa vuoi? - esordì Ceska.
  • Mi farete da cavie, signori. Vieni, Jahvè.
  • Che cosa? - disse Gheraldo – Allora ha sempre lavorato per te!
  • Esattamente – disse Gustav, mentre faceva entrare Sixnegroni nella stanza principale, ormai del tutto illuminata – Dato che so anche troppe cose, devo capire di chi fidarmi. E voi due, di Radio Bestia, siete sempre stati troppo ambigui. Dagli la pozione, e vediamo se funziona. E' il Perfect Negroni!
  • NON OSERAI! - dissero in coro gli ostaggi.
  • Oh si.
Nonostante le opposizioni, Jahvè fece bere loro la pozione. I due chiusero gli occhi e, quando li riaprirono, Gustav fu la prima persona che videro.
Gustav disse:
  • Ceska, piazza la tua tetta sinistra nuda sulla bocca di Gheraldo.
La ragazza eseguì subito l'ordine, senza fiatare.
  • Gheraldo, slegati da solo. Successivamente ti tirerai fuori l'uccello e lo poserai sulla friggitrice accesa. Riderai per il piacere.
E l'uomo lo fece. Jahvè e Gustav si guardarono ridendo.

Nel frattempo, al Granaio della Topa, due uomini stavano entrando e portavano via con la forza Leona. Dopo aver minacciato di morte tutte le prostitute, stordivano Lasallungo e se ne andavano.
Pan e Sherazade parlavano dell'accaduto.
  • Dobbiamo salvare Leona! - disse Pan.
  • Non prima di aver mangiato un paio di fagiani arrosto.
  • Pensi sempre a mangiare carne! Ma un po' di legumi, tipo un po' di piselli?
  • Dimmi che non è un gioco di parole, Pan. Li mangiamo e ingoiamo tutti i giorni. Comunque, credo di sapere chi abbia portato via Leona. I due uomini portavano una spilla con sopra disegnato uno stronzo di escrementi.
  • E' il simbolo di PieceofShit! Ma come facciamo a...
  • Ragazze, non siete sole. Ci sono io!
Le ragazze si voltarono e videro davanti a loro uno strano individuo mascherato, con un filtro di sigaretta che gli copriva la faccia.

Gregor da Ikea era piuttosto tormentato. Aveva parlato con Hillary del sogno dei peni e nessuno gli aveva dato un'interpretazione convincente.
  • Pare che, presto, dovrò fare una scelta.
  • Caro, sei in crisi anche se devi mettere un'anta su un mobile. Gli intrighi del Petrock Palace sono troppo pericolosi.
  • E' vero ma se ci fosse qualcosa che non va? E se l'unico a cambiare le cose fossi solo io?
In quel momento suonò il telefono. Lo prese Hillary. Dopo essere stata un bel po' al telefono, prese un coltello e lo puntò verso il coniuge:
  • Amore, ma che fai?
  • C'è stato un cambio di programma, Gregor. Hai un mobile da costruire. Un mobile assassino.

Dark Stalker, dopo aver scritto l'ennesimo commento su Twitter dove vaneggiava su qualcosa che era andato bene ma che non poteva essere detto, stava parlando con Sienna Certa nella sua topaia. La ragazza aveva avuto fegato ad andare a trovarlo da solo.
  • Gli uomini di tuo marito hanno prelevato una baldracchina da un night club.
  • Ahh, lo sapevo che aveva un'altra. Chi te lo ha detto?
  • Alcuni.
  • Sempre con questa storia, Dark! Chi ti ha insegnato questo metodo?
  • Alcuni.
  • Va bene – disse esasperata la ragazza – hai fatto il tuo dovere. Ecco il tuo premio. Potrai usare il mio account Facebook tre volte alla settimana, durante turni di 120 minuti. Non sforare e, sopratutto, non mettermi nei guai. Alla fine, avrai il tuo profilo ufficiale, se porti a termine l'indagine.
  • Certo, mia signora. Mi viene da vomitare.
  • Non potevi dirlo prima?
  • Mi è passato.
Che elemento”, pensò la ragazza mentre se ne andava.

Alba e Johhny stavano provando la posizione numero 70 del Kamasutra. Prima erano andati a cena fuori e dopo si erano dati alla pazza gioia. Si apprestavano a provare la 71 quando suonò il telefono. Jon si spostò una tetta dalla bocca e rispose.
  • Si, pronto?
  • Jon, sono Nevermail. Abbiamo un problema.
  • Ovvero?
  • Ceska e Gheraldo sono spariti. Non li trovo da nessuna parte.
  • DANNAZIONE! PERDIAMO I PEZZI DALLA LETTIERA!
  • Si dice scacchiera – lo ammonì Alba.
  • E chi se ne frega! Qui c'è lo zampino di Doppiomalto, me lo sento!
  • Che cosa facciamo? - chiese la strega.
  • Proviamo a parlare con Chiara Beer. Le commissioniamo qualche tatuaggio, le offriamo una decina di birre e ci dirà quello che sa.

Imu Smack e Iron Chansey stavano entrando nella dimora di Monteione. Era tappezzata di poster del noto gruppo “Fashion Mode” e, sopratutto, era pieno di film. Imu non ne vedeva così tanti da quando soffriva di unghia incarnita. Ad un tratto, Monteione fece la sua comparsa.
  • Salve, detective.
  • Salute a lei, signor Monteione. Non so nemmeno perchè siamo qui. Siamo stati aggrediti al Granaio della Topa e la sua guerriera mi ha portato qui.
  • La morte di Max Burger ha scatenato qualcosa di travolgente – disse Monteione – e so che sta indagando sull'omicidio. Vorrei sapere cosa ha scoperto a riguardo.
  • Mi spiace ma non posso rivelare nulla in proposito. Si tratta del segreto professionale.
  • Nemmeno se le regalassi la versione estesa di “Batman V Superman”?
Quello era un colpo basso. Imu aveva sempre voluto quel film ma non lo aveva mai ottenuto. Aveva avuto talmente tanto di quel successo che non lo avevano più rieditato. Smack ci pensò un po' su e, alla fine, rispose:
  • La cosa mi alletta ma purtroppo non posso. Per quanto ne so, potrebbe essere coinvolto anche lei.
  • Potevo ucciderla subito, se così fosse stato. Vede, chi entra in possesso del trono domina tutto. E questo qualcuno nell'ombra non esita a uccidere, rubare e fare qualunque altra cosa per avere ciò che vuole. Io non mi sento tranquillo e anche le mie proprietà sono a rischio. Dobbiamo unire le forze.
In quel momento, il telefonino di Imu, con la suoneria dei “Digimon”, squillò. Il detective rispose.
  • Pronto?
  • Detective, sono Aaron Pieceofshit. Mi spiace disturbarla ma, ovunque sia, temo sia costretto a venire al Petrock Palace.
  • E per quale motivo?
  • Il nome “Leona” le dice niente?
Imu sentì un violento strizzotto di pancia ed una diarrea in arrivo. Sentiva anche la voce di lei, che lo intimava di non venire perchè si trattava di una trappola.
  • Oh mio Dio! Ma perchè rapire lei? Cosa centra?
  • Lei è proprio un imbecille. Ma non vede che lei è intenzionata a dargliela, senza compenso? Effettivamente, non capisco come sia possibile ma è così.
  • Che cosa devo fare?
  • E' semplice. Venga al Petrock Palace da solo e facciamo due chiacchiere. Se scopro che non è da solo, prima cavalchiamo la ragazza a turno e dopo la uccidiamo. Mi sono spiegato?
  • Si.
  • Mi spiace ricorrere a certi mezzi ma lei è più importante di quanto pensa, signor Imu. Non faccia il codardo e sia puntuale all'appuntamento con il destino!
FINE CAPITOLO 5