giovedì 11 agosto 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 6

CAPITOLO 6

Chiara Beer aveva appena tatuato la forma di un prosciutto sulla chiappa di un cliente sudato e obeso. Si era fatta pagare e, successivamente, aveva ricevuto una visita. Piuttosto inaspettata. Alba Newmorning, Johnny Powertv e la strega Nevermail avevano detto di volerla conoscere meglio ed era impossibile rifiutare la loro offerta. Trenta bottiglie di birra artigianale pregiata, da quelle belga a quelle tedesche. La ragazza, una vera e propria cisterna vivente di birra dove il fegato chiedeva da anni il colpo di grazia, iniziò a tracannare. Poi perse lucidità e rispose candidamente ad ogni domanda del trio, anche a quelle più segrete. L'interrogatorio avvenne proprio nella dimora di Doppiomalto, in sua assenza.
  • Due membri di Radio Bestia sono scomparsi. Sai che fine hanno fatto?
  • Avoglia! Li ha rapiti quel Munchkin merdoso di mio marito.
  • Cosa? - incalzò Alba – E perchè?
  • Dice che aveva bisogno di cavie.
  • Cavie? - disse Nevermail.
  • Si. Quello dei Negroni ha trovato il Perfect Negroni e volevano provarne gli effetti su qualcuno. Del Negroni.
  • Si, abbiamo capito – disse Johnny – E poi?
  • Mi sembra che abbia trovato l'erede al trono ufficiale.
  • OH MIO DIO! - dissero in coro tutti e tre.

Doppiomalto stava tornando a bordo della sua apina verso casa. Quando gli suonò il cellulare, non aveva idea di cosa stava per sapere.
  • Gustav, sono Danny. Abbiamo dei problemi.
  • Quali problemi?
  • Quando sono andato al Granaio per prelevare Imu, sono stato intralciato da una guerriera, che lo ha portato via. La conosco ma non so per chi lavori. Sono tornato nuovamente in quel posto e ho notato che una di loro, una certa Leona, è stata portata via dagli uomini di Pieceofshit. Qualcosa non mi torna.
Doppiomalto pensò che Aaron aveva già fatto la sua mossa. Ma stava succedendo tutto troppo in fretta. Pensò di contattare Gregor. Ma non lo trovò al telefono. Le cose diventavano problematiche. E parecchio anche.

Gregor si trovava in una stanza buia, nascosta nel Petrock Palace. Stava lavorando ad un mobile adibito alla tortura. Aaron lo aveva chiamato “La Troia di Norimberga” ed era qualcosa di terribile. Proveniva direttamente dalla regione di Ikea e, praticamente, del mobile se ne costruivano solo i componenti. Erano tutti chiodati e pieni di spunzoni e, al pronunciamento della formula, il mobile si montava da solo addosso alla vittima, trafiggendola ovunque. Soltanto con uno scatto felino si poteva evitare, facendo in modo che il mobile si montasse con nessuno dentro. Lo sguardo truce di Hillary che lo minacciava col coltello, tuttavia, non riusciva a scacciarlo dalla testa.

The Smoker, di fronte a Pan e Sherazade, tirò fuori la gallina Spluga. Dopo qualche gracchio, la gallina parlò, come se fosse posseduta. La voce di Magalli tuonò subito.
  • Intanto, allontanami da quella succhia cetrioli. Si vede lontano un miglio che vuole mangiarmi. Un maialino di latte, un kebab, tre montoni, quante bestie dovranno essere sacrificate ancora per il suo insaziabile appetito?
Sherazade era senza parole. Perchè la gallina ci aveva preso su ogni cosa o perchè, nonostante tutto, aveva ancora fame?
  • Comunque – riprese Spluga – Smoker, al Petrock Palace ci sarà una rivelazione e accadranno molte cose. Va incontro al tuo destino e porta queste due porche con te. Tuttavia, ti avverto. Non prevedo un fine troppo lieto, per nessuno!
Detto questo, la gallina depose un uovo nero. Smoker era cupo in volto.
  • Che significa? - chiese Pan.
  • Che stanno per accadere delle brutte cose. E noi non possiamo farci nulla, soltanto prenderne atto. Pare che nessuno sarà risparmiato.
  • Almeno potremo mangiare? - chiese Sherazade.
  • E che cazzo Sherazade! - si arrabbiò Pan – Dovevi aprire un ristorante, e lo avresti campato a mangiarci da sola! Il lavoro da puttana non faceva per te!
  • Dobbiamo andare adesso. Lasallungo è imbambolato da un porno libanese che gli ho preparato apposta. Potremo scappare liberamente.

Imu era scioccato. Pieceofshit aveva rapito Leona e, per qualche oscuro motivo, lo invitava ad andare al Petrock Palace. Dopo una paio di sedute di diarrea sul cesso, prese la sua decisione.
  • Io devo andare. Non posso abbandonarla... Mi ha riferito cose preziose ed è in pericolo a causa mia... Tanto vale parlare, data la situazione! Sia Doppiomalto che Burger hanno fatto un figlio al Granaio della Topa, in tempi passati. L'identità del figlio di Doppiomalto non è ancora stata rivelata mentre il figlio di Burger, se fosse ancora vivo...
  • Sarebbe il legittimo erede al trono! - concluse Monteione – Aaron deve aver saputo che hai scoperto qualcosa a riguardo. E usa la baldracca per poter parlare con te. Qualche anno dopo l'ascesa al trono di Burger, si vociferava che avesse un figlio segreto. Era stato affidato ad una clinica di ricrescita del capello, dato che era un presunto calvo. Penso sia stato fatto anche per nasconderlo. Tuttavia, ogni tanto il bambino fuggiva per giocare con i suoi coetanei. E loro lo prendevano in giro, per la calvizie, per i sandali con i calzini a causa delle unghie incarnite e perchè amava un cesso di ragazza che non lo ricambiava. Poi un giorno è sparito, senza lasciare traccia.
Iron Chansey, adesso, non aveva più dubbi! Il bambino che aveva salvato, durante il suo viaggio di apprendistato, era proprio l'erede al trono! Ma aveva il sentore di averlo già rivisto, anche in tempi recenti. Ed era certa di non sbagliarsi. Tuttavia, in quel momento, sentì lo schiocco di un caricatore alle sue spalle. Monteione li minacciava con una pistola.
  • Mio signore, ma cosa...
  • Ascoltami bene, Iron. Se Pieceofshit è interessato a Imu, che si trova da noi, non vedo perchè cederglielo così facilmente. Sono sicuro che non ucciderà la ragazza perchè è troppo interessato a Smack. Sarà nostro ostaggio e lo useremo per tenere sotto scacco Pieceofshit.
  • Ma lei è pazzo, Monteione! Ma non capisce che...
  • Taci, merdaman! Sempre a cacare! Non andrai da nessuna parte!
In quel momento, una fiala a forma di sigaretta colpì Monteione sul collo. Ne uscì un fumo grigiastro e l'uomo si accasciò a terra, privo di sensi. Chansey si guardò intorno e, da dietro una tenda, sbucarono The Smoker, Pan e Sherazade.
  • THE SMOKER! FANTASTICO! - esultò Imu – Ma come facevi a sapere che ero qui? E ci siete anche voi, belle baldracche!
  • Modera i termini, bbèstia! - disse Pan.
  • Tenevo d'occhio Monteione da un po' e il mio senso di nicotina mi ha detto che qualcosa era all'opera qui. Non è morto ma solo svenuto.
    Detective, noi stiamo andando al Petrock Palace. Sarà pericoloso ma, se vuoi scoprire la verità, dovrai venire con noi.
  • Veramente – disse Imu – anche noi dobbiamo andarci.
Il detective spiegò la situazione al giustiziere, che rimase senza parole. La ruota del girarrosto aveva iniziato a girare prima del previsto. Tuttavia, il nuovo gruppo formato lasciò la residenza di Monteione. Anche qualcun altro aveva visto tutto, dallo schermo di un computer. La parola “alcuni” digitata sullo schermo nascondeva, in realtà, una microcamera.

L'alto consiglio di Radio Bestia si era riunito nella sede centrale, nel piccolo borgo di Ponto a Orme. Ovetto, Pollux ed il Sirenetto discutevano.
  • Signori – esordì Ovetto – la nostra radio, composta da sei membri, sta andando a gonfie vele. Tre di loro sono dispersi ma non possiamo lamentarci. I loro programmi facevano cacare il cazzo e quindi...
  • Ovetto, te stai fuori! - disse Pollux – Nevermail, Ceska e Gheraldo sono spariti. Nevermail non è più la stessa, non so cosa stia complottando. Gli altri due sono proprio scomparsi!
  • E' vero – aggiunge il Sirenetto – questa radio, che è in realtà anche un deposito di droga, una bisca clandestina, un bordello, un ring di nutrie da combattimento e la sede di un racket di stampelle, ha bisogno di fortificarsi. Comunque, a parte tutto, siamo brave persone.
  • Secondo me – disse Ovetto – ci preoccupiamo inutilmente...
In quel momento entrò nella sala Risla Burger. Guardò la tavola ed annunciò:
  • Signori, questa radio ha trovato un suo sostenitore. E credetemi, riporterà in alto tanto voi quanto me.

Imu, Iron Chansey, The Smoker, Pan e Sherazade si trovavano nell'immenso cortile che precedeva il Petrock Palace. Mentre avanzavano, al detective sembrava di sentire le urla di Leona, che lo pregavano di non avanzare. Ma era tutto inutile. La ragazza doveva essere salvata.
Tuttavia, un'ombra passò accanto al giustiziere, in modo quasi impercettibile. Si trattava di Danny Barba, e teneva in mano la gabbia di Spluga.
  • RESTITUISCIMELA! - disse The Smoker.
  • Vieni a prenderla, se ci riesci! - e scappò in direzione della Torre del Birrificio del Ducato, la più alta del palazzo. Il giustiziere gli andò dietro e abbandonò il gruppo.
Erano riusciti a separarli, e questo non era buon segno, pensò Chansey. Dopo che furono entrati a Palazzo, Iron intimò alle prostitute di nascondersi e di scappare, al minimo segno di pericolo. Ad un tratto, Imu parlò alla coraggiosa ragazza:
  • Iron, hai fatto molto per me, e ti ringraziò. Tuttavia – tirò una super flatulenza, poi riprese – devo andare nella sala del trono da solo. Tu gira per il castello, in cerca di prove che possano aiutarci nel scoprire l'assassino del re. Questa confusione, secondo me, viene sfruttata dall'assassino per studiare ed agire.
  • Hai ragione, Imu. Buona fortuna, e non cacarti addosso!
  • Va bene.
Detto questo i due si separarono. Quando Smack entrò nella sala del trono, Pieceofshit fu la prima persona che vide.
  • Salve, detective! Abbiamo molto di cui parlare, quindi non abbia fretta.

FINE CAPITOLO 6


Nessun commento:

Posta un commento