giovedì 18 agosto 2016

GAME OF PETROCK - CAPITOLO 7

CAPITOLO 7

Imu si trovava di fronte ad Aaron Pieceofshit.
  • Dov'è Leona?
  • Stai calmo, amico! Al momento è al sicuro ma, se non farai come ti dico, potrei rendere onore al mio cognome in modo ancora più rilevante delle precedenti.
  • Si può sapere che cosa vuoi?
  • Non lo hai ancora capito? L'unico erede al trono vivente... SEI TU!
In quel momento, Smack si sentì come se fosse stato appena travolto da più di venti litri di diarrea. Si sentì svenire e l'istinto di cercare un bagno fu forte ma il detective doveva resistere.

The Smoker stava inseguendo Danny Barba lungo la Torre del Birrificio del Ducato. Teneva bene a mente le parole di Spluga: sarebbe successo qualcosa di brutto, e avrebbe coinvolto tutti. Ogni tanto, lungo la scalinata, compariva qualche ago assassino, che l'eroe schivava prontamente. Dopo una corsa durata ben 3 ore e più di 2800 scalini, i due arrivarono in cima alla Torre. Danny prese la gabbia di Spluga e minacciò di gettarla di sotto.
  • Ti prego, non farlo! Quella gallina è troppo importante!
In breve tempo, apparve un'altra persona. Era Gustav Doppiomalto.

Gregor da Ikea, dopo aver ultimato il suo mobile assassino, aveva deciso di fare un giro. Per caso, si era imbattuto in una stanza solo apparentemente vuota. In realtà, dietro una tenda che raffigurava alcune foto delle feste in casa Sixnegroni, c'era un ripostiglio pieno zeppo di flaconi rossi.

  • Che cosa ricordi della tua infanzia, pelato sganciascorregge?
  • Non molto, a dire la verità... Non ho mai conosciuto i i miei genitori e giocavo poco con gli altri bambini... Comunque non può essere vero quello che dici!
  • Ah davvero? Secondo te, perchè ti nascondevano? E, inoltre, perchè sei diventato un detective, senza particolari doti se non quella di catturare i criminali con il fetore delle tue flatulenze? Perchè ti nascondevano! IL RE ti nascondeva, perchè sei l'unico erede, anche se non sei legittimo! Tua madre è una prostituta del “Granaio della Topa”, snella, con un fisico tonico e dei lunghi capelli ricci neri. Non so il suo nome.
Imu capì subito di chi parlava. E comprese anche che, per non far cadere la ragazza in uno stato di depressione misto ad obesità, era meglio che non lo sapesse.
  • In definitiva – concluse Aaron – ecco cosa devi fare. Devi diventare re e, successivamente, dovrai consegnare ufficialmente il trono di Petrock a me. Potevo fare le cose sporche in un altro modo ma la merditudine in me è troppo forte. Se non lo farai...
In quel momento entrò Gregor da Ikea con Leona, Hillary e alcune guardie. Accanto a loro, disposta in una scatola, c'era la mortale “Troia di Norimberga”.

Mentre venivano via dalla dimora di Doppiomalto, Powertv prese la parola:
  • Abbiamo qualche idea adesso ma le nostre opzioni sono troppo limitate. Faremo così... Nevermail, torna alla sede di Radio Bestia e valuta cosa sta succedendo. Tu, Alba, recati al Petrock Palace come ufficiale in servizio e valuta la situazione. Ci rivediamo tra qualche giorno.
  • E tu cosa farai? - chiese Alba al giornalista.
  • Devo vedere una persona.

The Smoker vide Doppiomalto. Proprio quest'ultimo parlò.
  • Sono riuscito a separarvi, fortunatamente. Il vostro gruppo era troppo numeroso. Anche se Aaron, adesso, ha campo libero.
  • Che vorresti dire?
  • Sei proprio un ingenuo, sigarettaman! Non dirmi che non hai ancora capito chi è l'erede al trono...
Il supereroe pensò a fondo. E le opzioni erano quasi assenti. Allora capì.
  • No! Non può essere! Imu Smack sarebbe l'erede al trono? Ma che stronzata!
  • Non ci credevo nemmeno io, a dire la verità, ma è proprio così. Pieceofshit ha fatto la sua mossa e posso immaginare perchè abbia fatto rapire una di quelle prostitute. Faceva tutto parte del piano... Ma adesso che ho messo le mani sul Perfect Negroni, posso avere ogni cosa... Mi sembri sveglio, amico. Lavora per me, e ti ricoprirò di onori.
  • Mi dispiace ma non prenderò mai parte al tuo gioco.
Detto questo, il supereroe buttò una bombetta fumogena a terra e, sfruttando la confusione, si gettò dalla Torre.
  • Bene bene – concluse Doppiomalto – abbiamo la gallina e la pozione... Non potrebbe andare meglio...

Pan e Sherazade, dopo aver atteso per un po', avevano deciso di uscire allo scoperto. Tuttavia, senza accorgersene, si erano separate. Sherazade era capitata in una cucina e aveva iniziato a mangiare, Pan era capitata in una sala piuttosto strana. Era piena di dipinti e, in uno di loro... era ritratta proprio...
  • LEONA!
La ragazza osservò meglio il dipinto e, dopo aver toccato la cornice, la parete si mosse e rivelò un passaggio. Il Petrock Palace nascondeva troppi segreti: era il caso di proseguire o di lasciare perdere?

Alla sede di Radio Bestia un sinistro figuro si apprestava a discutere con il consiglio. Portava una coppola, un mantello nero e indossava una camicia color sperma e un pantalone con le borchie. Accanto a lui, c'era Risla Burger. Arrivati al tavolo del consiglio, esordì proprio la donna.
  • Vi presento l'ADD.
  • E che cazzo vuol dire? - chiese Ovetto.
  • L'Araldo della Distruzione – disse il losco individuo, con una voce artefatta e il volto coperto da una maschera di maiale – E ho i mezzi necessari per ristabilire l'Ordine. Troppe cose vi sono sfuggite di mano... e io ho la possibilità di rimettere tutto al suo posto.
  • E come vorresti fare? - chiese in tono prevalentemente gaio il Sirenetto.
L'ADD schioccò le dita e comparvero nella stanza una decina di soldati. Alcuni erano armati di spada, altri di pistole.
  • La vostra radio, adesso, appartiene a me. Se decidete di collaborare, vi risparmierò. Altrimenti morirete. E' un modo un po' dittatoriale, questo, me ne rendo conto... Ma un nuovo ordine delle cose richiede sempre un prezzo.

Pan aveva deciso di scendere le scale. E quello che aveva trovato l'aveva lasciata senza parole. Una stanza piena zeppa di nastri e di telecamere, che guardavano praticamente in ogni luogo conosciuto. Era come se qualcuno spiasse tutto il mondo nel quale tutti loro vivevano. Impaurita, la ragazza abbandonò la stanza e decise di non farne mai parola con nessuno. Si ricongiunse ad Iron Chansey, che non aveva trovato niente di rilevante e le due recuperarono Shearazade. Non si sa come, aveva già mangiato tutto.

Imu sentì la voce di Leona.
  • Imu, non farlo! Io sono solo una maiala e se gli dai il trono, diventeremo tutti come lui! Dei pezzi di merda!
  • Mi dispiace Leona ma non posso farlo... La tua vita è troppo importante!
  • Ahh – disse Aaron – vedo che l'apprezzamento è ricambiato. Una sana scopata non farà male a nessuno dei due. Allora che cosa decidi, signor Smack?
  • Farò come vuoi.
In quel momento, prese la parola Gregor.
  • Aaron, voglio complimentarmi con te per questa tua vittoria. A me il trono non è mai interessato quindi propongo un brindisi alla tua – e gli porse un bicchiere di liquido rosso.
  • Gregor, non ti facevo così servile. Sarò lieto di bere con te.
Pieceofshit bevve il bicchiere tutto di un sorso. Dopodichè guardò dritto negli occhi Gregor. Ma si sentiva strano.
  • Ma che cosa mi hai dato... Ma...
  • Ascoltami bene, Aaron – disse Gregor in tono sinistro, quasi innaturale – adesso scriverai un documento ufficiale, che verrà diffuso dappertutto, dove dichiari ufficialmente che, a causa di notizie importanti riguardo la successione, IO SONO IL RE! Dopo che lo avrai scritto, ti metterai al centro della stanza e rimarrai immobile, senza fiatare.
Detto questo, Pieceofshit scrisse velocemente il documento e lo consegnò nelle mani del nuovo re. Dopo, si mise al centro della stanza. Imu era senza parole.
  • Gregor, non capisco! Mi sembravi l'unica persona pura a Palazzo... Ma che ti prende?
  • La purezza non dura. Tutto marcisce e diventa nero, come il pene di Dwayne Wade. Ho fatto la mia scelta e posso cambiare tutto. Persino la questione delle unioni civili. Prima di morire, assisti alla mia ultima creazione.
L'uomo di Ikea pronunciò a voce alta la parola “SVEZIKEA”. A quelle parole, il mobile assassino si compose in un lampo addosso ad Aaron Pieceofshit, trafiggendolo dappertutto all'istante. Il suo sangue cominciò a colare dappertutto. Tutti erano pietrificati. Tuttavia, Leona si liberò da una delle guardie e raggiunse Imu.
  • Mi dispiace, signor Smack, ma non posso lasciarla in vita. Morirà insieme alla puttana che ama.
  • VOI NON FARETE PROPRIO NULLA!
In quel momento, Iron Chansey piombò nella stanza armata fino ai denti, seguita da Pan e Shearazade. La prima aveva un secchio d'acido pronto all'uso, la seconda brandiva delle cosce di pollo bollenti. Erano tutti pronti alla battaglia. Tuttavia, l'ingresso della sala venne sfondato da un carro armato a forma di sigaretta. Distrusse tutto quanto e, dall'abitacolo uscì The Smoker, che urlò:
  • SALTATE SU RAGAZZI! PRESTO!
Nonostante gli spari, tutti riuscirono a salire e, non senza confusione, lasciarono il Petrock Palace.
Doppiomalto aveva visto la scena dall'alto della Torre ma non poteva immaginare quali pieghe avessero preso gli eventi.

FINE CAPITOLO 7


Nessun commento:

Posta un commento