CAPITOLO
2
In una calda ed afosa mattinata di Luglio, il detective privato Imu
Smack sedeva stravaccato sulla sua sedia, di fronte alla sua
scrivania. Da quando la sua compagna lo aveva lasciato,
Spicchiolandia non era più la ridente cittadina di prima.
Gaspara.
Così
si chiamava. Dopo averla portata in una piadineria, intendeva
chiederle di sposarlo. La conosceva abbastanza da poterlo fare.
Due
minuti. La conosceva da ben 120 secondi. Era più che sufficiente.
Lei
le aveva risposto così:
- Io amo Tanto, purtroppo non posso.
Quella
risposta enigmatica, presto, venne chiarita.
Tanto
era il nome del suo cane. Era stato fregato da un dannato quadrupede
demoniaco e peloso. In ogni caso, le cose dovevano andare avanti. In
quel momento, suonò il telefono.
- Si, pronto?
- Salve, parlo con il detective Smack?
- Si, sono io. Mi dica pure.
- Il mio nome è Gregor da Ikea. La contatto per la risoluzione di un omicidio. Il signor Burger è deceduto in circostanze misteriose.
- King?
- Ma no! Max Burger, il fu presidente del Petrock Palace.
“Dannazione”,
pensò Imu, “Il Petrock Palace! La fonte primaria del potere! Mmm,
forse posso risollevare la mia carriera”.
- Capisco. Verrò domani stesso a fare un sopralluogo e voglio sul posto tutti coloro che c'erano quando Burger è morto.
- Perfetto! Il suo compenso?
- Io campo d'aria, non si preoccupi!
Nella
Rocca di Tognano Fal, Doppiomalto stava discutendo con Jon Powertv,
un influente giornalista della zona. Ed estremamente potente.
- Domani verrà a farci visita un certo detective Smack – disse Doppiomalto – sai dirmi nulla a riguardo? Come già accordato, avrai la tua fetta di torta quando avrò il trono.
- Smack è un incognita. Prima era in polizia ma, dopo un certo episodio, è stato cacciato e si è riciclato come detective privato.
- Che cosa è successo?
- Pare che abbia sorpreso un pedofilo mentre abusava di un bambino.
- Mi sembra un'azione lodevole.
- Peccato che abbia arrestato il bambino per esserci cascato. A suo parere, era così evidente che quello fosse un pedofilo. E il bambino, che aveva meno di cinque anni, avrebbe dovuto capirlo.
- Ah, un idiota che non mi serve.
- Non ci giurerei. Ha sprazzi di brillantezza unici, anche se a volte è stato invitato come ospite speciale alla Sagra del Coglione.
Doppiomalto,
a quel punto, trasse un respiro profondo ed esclamò:
- La morte di Max è stata un imprevisto. Non ho idea di chi sia stato ma devo scoprirlo. E mi servirò di Imu per trovare questa persona che, probabilmente, è legata a qualcuno interessato al trono di Petrock.
- Mi sembra una buona idea – concluse Jon. E, sotto i baffi, nascondeva un divertito sorriso.
Di
fronte allo splendore del Petrock Palace, Imu rimase allibito. E lo
stesso stato d'animo lo pervase quando vide il trono, composto da
bottiglie di birra della marca più pregiata. I tappi di queste erano
stati disposti al centro, a formare un vero e proprio posto a sedere.
Era il trono del potere.
Nella
stanza erano presenti tutti. Dopo averli osservati, Imu parlo:
- Dalla scientifica mi segnalano che era presente dell'arsenico nella birra bevuta dal signor Burger. L'assassino doveva conoscerlo piuttosto bene, doveva essere molto vicino a lui e ne conosceva perfettamente le abitudini. Tuttavia, può anche darsi che il lestofante non frequenti assiduamente questo luogo.
“Non
male” pensò Gregor.
- In definitiva... scusate ma ho un attacco di diarrea. Fatemi espletare questo bisogno e poi finiremo il nostro discorso.
Dopo
essersi lasciato una scia di fetore non indifferente, Imu entrò nel
bagno. Dopo pochi minuti, uno spavento gli fece velocizzare
l'evacuazione. Infatti, dalla finestrella del bagno, era spuntato un
volto mascherato.
Per
la precisione, una maschera con la forma di un gigantesco filtro di
sigaretta gli copriva il viso. Dopo averlo osservato per pochi
secondi, il volto era sparito. Imu pensò che non fosse casuale e,
dopo aver finito, tornò nella sala del trono.
- E' molto semplice. Da domani, inizierò gli interrogatori. Qualunque informazione mi sarà utile. Intanto partirò da voi, poi interrogherò anche tutti gli altri di cui mi fornirete i nomi. Ci vediamo domani.
Doppiomalto
e Aaron riflettevano. Sulle loro prossime mosse. Gregor, invece,
pensava ancora alla sua talpa Gora.
Di
fronte ad una webcam, Aaron si apprestava a parlare col suo fido
alleato. Dark Stalker, lo stalker oscuro. Si diceva che vivesse in
una casa dove le persiane ascoltano e che passasse gran parte del
tempo ad osservare le strade dalla finestra. In attesa delle prossime
passerine da stalkerizzare.
- Dark Stalker, che cosa hai scoperto?
- Ho delle notizie da darti, caro il mio pezzo di merda.
- Modera i termini. Chi ti ha riferito queste cose?
E
qui Dark sfoderava il suo cavallo di battaglia. Una risposta che
avrebbe messo in paranoia persino la più sofisticata intelligenza
artificiale.
- Alcuni.
- Dannazione, non perdi proprio il vizio eh. Comunque, parla.
- Pare che uno strano tizio sia arrivato in circolazione. Si veste da sigaretta ed ha il volto coperto da un gigantesco filtro. Si fa chiamare The Smoker.
- Piuttosto originale, direi. E quindi?
- Alcuni mi hanno riferito che sembra essere in possesso di molte informazioni riguardanti molte persone. Te compreso.
- CHE COSA? DANNAZIONE! DEVO TROVARLO A TUTTI I COSTI!... Tuttavia, devo agire da solo, non posso proprio farmi aiutare da nessuno. Se avesse segreti riguardanti Gregor e Doppiomalto, ne usufruirei al momento opportuno. Al momento, hai svolto un ottimo lavoro. Per il momento, dilettati a stalkerizzare mia sorella. Ma non osare toccarla, chiaro? Ci risentiamo!
- Ricevuto!
Nel
tardo pomeriggio, Gustav Doppiomalto aveva un appuntamento
importante. Doveva incontrare i pezzi grossi di una radio locale.
Radio
Bestia.
Per
la precisione, Daniel Ovetto, Marc Pollux e Frances detto il
Sirenetto. Per quanto riguarda gli altri tre membri, Nevermail, Ceska
Cappini e Gheraldo I da Pornolandia, li avrebbe incontrati in un
secondo momento.
Dopo
essere entrato nello studio di registrazione, notò che i tre lo
stavano aspettando. Ovetto parlò per primo.
- Non erano questi i patti, Doppiomalto. Max non doveva ancora morire.
- Calma, signorino Kinder. Non sono stato io.
- E chi ce lo assicura? - esordì Pollux.
- Non sarei venuto da solo intanto e, se volevo ingannarvi, avrei potuto farlo quando volevo. E poi, qui ho la birra ad un euro. Ci rimettevo troppo.
- Che cosa conti di fare adesso? - disse il Sirenetto.
- Mi servirò di quel detective per arrivare all'assassino.
- Vedi di fare in fretta. Abbiamo un problema.
- Ovvero?
- Il Gallo di Amianto è tornato. Si dice che abbia messo su un esercito di galli e galline ben addestrato alla guerra.
- Ma è ridicolo! Con un colpo di scopa lo sterminiamo!
- Il fatto è – aggiunse il Sirenetto – che il nostro amico Gallo ha messo a punto uno strano siero che potenzia queste bestie. Le rende più forti, veloci e, sopratutto... intelligenti!
- Cazzo! - concluse Doppiomalto.
- Mentre tu ti occupi di scovare questo assassino – disse Ovetto – noi continueremo a trasmettere come sempre. Il palinsesto della Bestia non si deve interrompere. E' un opinione condivisa da molti.
- Scusate, ma quale bestia? - chiese Gustav.
- Quella di Satana, è chiaro – concluse Pollux.
- Capisco.
Dopo
aver fatto un po' di giri a bischero sciolto ed essersi fatto due
crodini, Imu si apprestava a tornare a casa. Mentre stava per aprire
la porta, tuttavia, una dentiera affilata si conficcò sulla porta a
pochi centimetri da lui. Smack si girò e vide tre anziani armati ed
assetati di sangue.
Li
conosceva bene. Erano i vecchi del TrAuser.
Un'associazione
di volontariato che lui aveva aiutato ma nel modo sbagliato. Dato che
loro erano sull'orlo del fallimento, li aveva aiutati organizzando
una cena di beneficenza. E i ricavi erano stati ottimi.
Tuttavia,
in quel periodo, era uscito POKEMON GO. Costava un sacco di soldi ed
Imu li aveva ottenuti. Un gioco di realtà aumentata era più
importante di un gruppo di vecchi bavosi che si eccitavano davanti ad
un ortaggio. Chiaramente, gli anziani non l'avevano presa bene e,
dopo il fallimento del TRAuser, avevano giurato vendetta.
Quando
i vecchi gli erano già addosso, pronti a rovesciargli le loro
padelle di piscio bollente, accadde qualcosa.
Qualcuno
li prese alle spalle e, dopo aver ricordato loro che il giorno della
pensione era ormai vicino, li mandò in fuga.
Imu
lo riconobbe. Era l'uomo che aveva visto spuntare dal bagno.
- Sei tu il detective Smack?
- Si, sono io. E tu chi sei?
- Sono The Smoker. Da bambino sono caduto in una ciminiera e li, con tutto quel fumo, ho capito che dovevo diventare quello di cui la gente aveva paura. Il fumo. Che provoca tumori e viene dalle sigarette. La gente ha paura delle sigarette. E io sono diventato una sigaretta, per proteggere i deboli ed uccidere i senili. Ma non sono solo questo.
- Cosa allora?
- Uno che sa molte cose. Ed è pronto a rivelartele, detective.
FINE
CAPITOLO 2
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